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What [Not] Can be Said: Fieldwork as Witnessing?

3rd POLITICAL IMAGINATION LABORATORY. 06-07 December 2019, University of Perugia, Italy. CALL FOR PAPERS AND VISUAL PROJECTS. DEADLINE: 15 SEPTEMBER 2019.
For those who engage with questions of social justice in their fieldwork and/or qualitative research, questions related to the identity and the role of the researcher remain inescapable.

 

 

Recently, the figure of the witness has been presented as one of the possible solutions to the dilemmas of knowledge, power and ontology in ethnographic and qualitative fieldwork. Compared to other possible identities – such as “expert” or “reporter” – the witness preserves independence and entails authority. The witness aims to be a truthful observer, while being conscious about its own limits of knowledge, its own positioning and its own responsibilities.
The third Political Imagination Laboratory invites those who carry out fieldwork related to questions of social justice and/or activism (anthropologists, filmmakers, social scientists) to focus on methodological and ontological aspects of their research: What can be understood? What not? What can be said? What not? When should we intervene? In how far do we have an obligation to our interlocutors and other actors in as well as outside the field? How do we situate ourselves with regard to moral positions (between cultural relativism and universalism)? How does the relation with our field partners and possible resulting emotional entanglements (e.g., the negotiation of empathy vs. sympathy) influence our way of representing them and of acting in the field?
Presentations can be based on a wide range of research related to questions of social justice and activism broadly defined, but each contribution should highlight and discuss one or more aspects of methodological and/or ontological challenges, based on first-hand fieldwork experiences as witness.
We invite both papers and visual projects (completed documentaries or projects in progress).
PAPER PRESENTATIONS: Please submit your abstract (max. 300 words) for a paper of about 20 minutes before the deadline to: info@peasantproject.org. The abstract should also include your academic affiliation and role.
VISUAL PROJECTS: Please submit your (audio-)visual project (completed documentaries or works in progress) with a short description (max. 300 words) before the deadline. In order to stimulate debate, videos of ca. 30 minutes will be preferred; for longer completed documentaries, a short version accompanied by a presentation would be more adequate. Please upload your video to a cloud drive with the link to: info@peasantproject.org (or send a DVD by surface mail to: Political Imagination Laboratory, Antropologia- Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Fomazione (FISSUF), Piazza Morlachi 30, 06123 Perugia, Italy).
Notification of accepted presentations: 30th September 2019.
FURTHER INFORMATION
Our Political Imagination Laboratory alternates paper presentations with film screenings, roundtable discussions, and work-in-progress visual expositions, emphasizing the participatory and horizontal spirit of workshops and providing an open space for academic debate, personal interactions and socializing as interconnected elements. This 2-day workshop will take place at the Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione (FISSUF), University of Perugia, Italy. It is organized by the research network “Peasant Activism Project”, in cooperation with the network “Anthropology and Social Movements” of the European Association of Social Movements (EASA) and the Centre for Documentary Research at Queen’s University Belfast. Some meals will be covered, but you need to arrange transportation and accommodation by yourself.
Further Information:
“Peasant Activism Project”: www.peasantproject.org; info@peasantproject.org

Antropologia Medica & Disabilità. Prospettive etnografiche

8 novembre 2019, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento FISSUF. Il Gruppo Antropologia Medica & Disabilità (AM&D) invita ricercatrici e ricercatori a partecipare alla Giornata di studio che si terrà il giorno 8 novembre 2019, presso l’Università degli Studi di Perugia, Dipartimento FISSUF e a presentare la propria proposta.

 

Intendiamo raccogliere contributi, frutto di riflessioni teoriche ed etnografiche, che si interroghino sulle questioni legate al tema della disabilità, qui delineate.

Per proporre il proprio contributo, si chiede di inviare titolo e abstract (max. 250 parole) della proposta all’indirizzo e mail gruppoamed@gmail.com entro il 20 settembre 2019. La conferma di accettazione della proposta verrà inviata entro il 1 ottobre.

Il gruppo AM&D (Antropologia Medica e Disabilità) nasce dall’incontro di ricercatrici e ricercatori intorno alla tematica della disabilità, a seguito del II Convegno nazionale della Società italiana di antropologia medica (SIAM) tenutosi a Perugia nel giugno del 2018 «Un’antropologia per capire, per agire, per impegnarsi». La lezione di Tullio Seppilli.

Attraverso lo studio e la ricerca, il gruppo intende valorizzare lo spazio di azione della teoria e della pratica antropologica all’interno del campo della disabilità. Le prospettive di antropologia medica che perseguiamo non hanno l’intento di ri-medicalizzare o antropo-medicalizzare la questione della disabilità, ma evocano un’antropologia critico-politica del corpo, dialogica e sperimentale, incentrata sui processi di incorporazione, di ben-essere e, quindi, di salute. La disabilità emerge come un “campo”, inteso sia come spazio di riconoscimento reciproco tra gli attori sociali, sia come terreno di contesa regolato da rapporti di forza. Ne risulta evidenziata la natura innaturale e storicamente determinata della disabilità. La pratica etnografica permette di connettere le esperienze più intime di condizioni “disabilitanti” con i discorsi pubblici e istituzionali; di analizzare le ricadute locali di processi globali, come la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità e i documenti delle agenzie internazionali; di mettere in discussione le categorie di “vulnerabilità”, “marginalità” e soprattutto “funzionamento” e “abilità”.

I lavori scientifici del gruppo, nella loro pluralità, sono uniti dal filo rosso di uno sguardo critico e de-essenzializzante, attento alle politiche di dis-abilitazione di alcune categorie di attori sociali e a quelle di riconoscimento, al disvelamento dell’abilismo incorporato, alle retoriche di empowerment, di autonomia e di indipendenza coniugate in maniera specifica all’interno dei sistemi neo-liberali.  Si va dallo studio dei dispositivi dello sviluppo a quello delle pratiche di cittadinanza attiva, dalle esperienze del corpo nella sua continua relazione con il contesto in cui si trova alle infinite possibilità aperte da pratiche insorgenti.

Nell’ottica qui delineata il gruppo AM&D si impegna in «attività di ricerca con finalità operative tese a fondare processi di consapevolezza e di liberazione» (Tullio Seppilli).

Il gruppo AM&D è composto da:

Virginia De Silva (coordinatrice)

Fabrizio Loce-Mandes

Massimiliano Minelli

Francesca Pistone

Giovanni Pizza

Andrea F. Ravenda

Nicoletta Sciarrino

L’anno del cibo italiano. Il patrimonio immateriale enogastronomico

Perugia, Palazzo Donini, 12 dicembre 2018.

Il convegno si inserisce all’interno di un più ampio quadro di iniziative nazionali che sono dedicate all’Anno del cibo italiano. Al centro del dibattito il Geoportale della cultura alimentare promosso dal Ministero per i beni e le attività culturali, uno strumento di catalogazione innovativa e di  valorizzazione della cultura alimentare italiana. Un’ampia riflessione è stata dedicata ai patrimoni alimentari della regione Umbria, che si pone insieme ad altre regioni italiane come protagonista di questa esperienza nazionale. Scarica il programma

 

 

Secondo Convegno Nazionale della SIAM

“Un’antropologia per capire, per agire, per impegnarsi”. La lezione di Tullio Seppilli. Perugia, 14-16 giugno 2018.

Il Convegno è stato ideato e organizzato dalla Società Italiana di Antropologia Medica e dalla Fondazione Angelo Celli per una cultura della salute a quasi un anno dalla scomparsa del suo fondatore Tullio Seppilli avvenuta il 23 agosto 2017. La SIAM e la Fondazione Angelo Celli  lo hanno ricordato promuovendo un’ampia riflessione sui principali ambiti tematici di indagine e di azione legati all’antropologia medica sui quali Seppilli ha orientato e guidato la disciplina nel corso della sua lunga vita di studio, di docenza e di impegno civile.

https://www.facebook.com/convegnoSIAM/

https://www.facebook.com/Fondazione-Angelo-Celli-per-una-cultura-della-salute-195234117183556/

https://it.wikipedia.org/wiki/Tullio_Seppilli 

contatti: convegnosiam@antropologiamedica.it

Scarica la locandina del convegno

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