Tullio Seppilli

Tullio Seppilli è unanimemente riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale, come il principale esponente e il fondatore in Italia dell’Antropologia Medica, un’area disciplinare cui ha dedicato un lungo lavoro scientifico, organizzativo e di formazione. Di fondamentale importanza in questo percorso è stata la fondazione della Società italiana di antropologia medica (SIAM), di cui Seppilli è stato presidente sin dalla sua costituzione nel 1988, insieme al periodico “AM. Rivista della Società italiana di antropologia medica” da lui fondato e diretto sin dal 1996.

Dal 1993 fino alla sua scomparsa nel 2017, Tullio Seppilli è stato Presidente della “Fondazione Angelo Celli per una cultura della salute”, succedendo a suo padre Alessandro, igienista, docente all’università di Perugia e personalità illustre della città di Perugia, di cui fu anche sindaco, il quale l’aveva promossa e ne aveva curato l’istituzione il 10 luglio 1987. La Fondazione, che ha avuto il riconoscimento della personalità giuridica su proposta del Ministro della Sanità e approvazione del suo Statuto il 18 aprile 1989 con decreto del Presidente della Repubblica, è intitolata ad Angelo Celli (1857-1914), definito dall’Enciclopedia Italiana il più insigne degli igienisti dell’Ottocento, modello per quanti si occupano di sanità pubblica, perché seppe unire un lungo e appassionato magistero universitario a una vastissima e proficua attività di ricerca sulle più gravi patologie del tempo.

Curriculum Vitae

  1. Formazione e Progressione accademica

Sono nato a Padova il 16 ottobre 1928. Mio padre Alessandro Seppilli, triestino come suo padre Giacomo, proveniva tuttavia da un ceppo familiare anconetano che aveva, almeno nel ‘500, origini umbre, precisamente a Spello, da cui deriva il cognome. Due familiari “illustri”, nell’ambito delle scienze umane tardo-ottocentesche: Giuseppe Seppilli, neurologo e psichiatra, che collaborò con Luigi Luciani negli studi di anatomo-fisiologia del cervello, lavorò sperimentalmente sull’ipnosi e fu direttore del manicomio di Brescia, dove introdusse la pratica della terapia teatrale, cugino di mio nonno paterno; e Alessandro D’Ancona, il grande filologo romanzo, demologo e storico della letteratura italiana, zio di mia nonna paterna Emma D’Ancona. Mia madre Anita Schwarzkopf, fiumana, il cui padre Emilio era originario di Praga – ho ancora negli occhi  la memoria di questo anziano colto e saggio con una gran barba bianca, che conosceva una decina di lingue –, si spostò ancora piccola con la famiglia a Trieste, compì il suo ginnasio a Graz, in Austria, e terminata la Prima guerra mondiale tornò a Trieste, dove seguì gli studi liceali e conobbe mio padre. Entrambi si laurearono a Firenze, lui in medicina e chirurgia, lei in lettere. Si sposarono ancora studenti e andarono poi ad abitare a Padova, dove mio padre iniziò la sua carriera universitaria come aiuto all’Istituto di igiene. Lì nacqui, appunto, qualche anno più tardi, e fra il Veneto e la Venezia Giulia – un mese all’anno lo passavo a Trieste, insieme ai miei genitori, con nonni, zii e cugini – ebbe luogo la mia prima formazione “multiculturale”: una cultura italiana con una forte impronta mitteleuropea e, seppure in un contesto familiare laico, una certa declinazione di derivazione ebraica.

Nel 1938, a causa delle “leggi razziali”, mio padre divenuto nel frattempo professore incaricato fu eliminato d’ufficio dal concorso a professore ordinario, cui era regolarmente iscritto, e perse inoltre il suo posto di lavoro. A me, per lo stesso motivo, fu interdetta la continuazione degli studi nella scuola statale. Così, nel 1939 emigrammo in Brasile, a São Paulo, dove mio padre trovò lavoro in una piccola azienda farmaceutica e mia madre cominciò a occuparsi di un’area di ricerca che definirei storico-antropologica. Là potei continuare gli studi e si allargò la mia formazione “multiculturale” in un tempo che durò dalla quinta elementare al prim’anno d’università.

Nel 1947 superai infatti con il massimo punteggio il concorso di accesso alla Scuola di sociologia e politica della Università di São Paulo, dove seguii il primo anno di lezioni ed  ebbi la prima esperienza etno-archeologica con lo scavo di un sambaquí indigeno nella foresta tropicale dell’isola di Santo Amaro. In parallelo, nella Sezione di scienze sociali della Facoltà di filosofia scienze e lettere della medesima università, seguii le lezioni di Roger Bastide e Georges Gurvitch, professori francesi che erano stati invitati prima della Seconda guerra mondiale a insegnare nella Università di São Paulo (qualche anno dopo Claude Lévi-Strauss). E sempre allora seguii il Corso autonomo sulla psicologia sociale statunitense tenuto da Yolanda de Paiva.

Poi, nell’ottobre del 1947, preceduto da mio padre, tornai con mia madre in Italia, dove non esistendo alcuna facoltà socio-antropologica decisi di riiniziare gli studi universitari e laurearmi in scienze naturali strutturando il curriculum didattico, sempre in vista del mio obbiettivo di una professionalizzazione antropologica, nel modo più funzionale possibile ad acquisire una preparazione di base nell’ambito della biologia (e della genetica) umana, della paleoantropologia e di una sufficiente conoscenza del “teatro naturale” con cui l’uomo è venuto via via interagendo, evolvendo e costituendo il suo habitat. Iniziai questo nuovo curriculum a Modena, dove mio padre aveva nel frattempo ritrovato una collocazione universitaria riprendendo il suo posto di professore incaricato in attesa della revisione del suo concorso a cattedra: una revisione che quando ebbe esito positivo lo portò a fine ’49 a Perugia, dove insieme a mia madre egli risiedè fino alla morte, professore ordinario di igiene, fondatore e direttore dell’omonimo Istituto (dal 1949), del Centro sperimentale per l’educazione sanitaria (dal 1954) e della Scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva (dal 1955), per molti anni preside della Facoltà di farmacia nonché, fra il 1953 e il 1964, sindaco della città. Intanto, dopo i primi due anni di corso, io avevo proseguito i miei studi spostandomi all’Università di Roma, dove fui allievo di Sergio Sergi e mi laureai nel 1952 con pieni voti e lode discutendo una tesi di antropologia (fisica) sui rapporti volumetrici nei crani dei microcefali.

Dopo la laurea mi iscrissi alla Scuola di specializzazione in scienze etnologiche, diretta da Raffaele Pettazzoni nella Facoltà di lettere e filosofia della stessa Università di Roma, dove fra il 1953 e il 1955 superai con lode tutti gli esami di profitto prescritti. Nel 1953 ero divenuto assistente volontario a etnologia, nell’Istituto per le civiltà primitive, avendo come docenti di riferimento Alberto Carlo Blanc, paletnologo incaricato della etnologia, ed Ernesto de Martino, che iniziava allora i suoi corsi “pareggiati” di etnologia come libero docente della materia. Con Alberto Carlo Blanc collaborai per conto dell’Istituto italiano di paleontologia umana all’allestimento della mostra di materiali paleolitici e mesolitici per il IV Congresso internazionale del Quaternario (Inqua), che si tenne a Roma nel 1953, e partecipai nello stesso anno, sempre per conto di quell’Istituto, alla campagna di scavi sui sedimenti paleolitici della Grotta del Fossellone a San Felice Circeo (provincia di Latina). Nel 1953-1954 curai per il Museo nazionale preistorico-etnografico “Luigi Pigorini”, situato allora al Collegio Romano, lo studio, la catalogazione e la sistemazione espositiva dei materiali etnografici tukano e maku dell’Alto Rio Negro (area amazzonica) raccolti in una celebre spedizione nei primi anni ’40 da Ettore Biocca – amico di famiglia sin dal tempo della nostra permanenza in Brasile –, divenuto più tardi ordinario di parassitologia nell’Università di Roma. Sempre in quel periodo, a fine 1954, divenni poi assistente incaricato nell’Istituto di antropologia in cui avevo preparato la mia tesi di laurea. E seguii il Corso seminariale internazionale di metodologia biometrica diretto da Luigi L. Cavalli Sforza, che si tenne a Varenna (sul lago di Como) nel settembre 1955, organizzato dalla Regione italiana della Biometric Society sotto gli auspici dell’Unione internazionale delle scienze biologiche (Iubs) e dell’Unesco. Ma quel che più contò fu l’apprendistato con Ernesto de Martino, di cui fui il primo assistente, e al cui fianco rimasi per anni, che segnò profondamente la mia formazione antropologica e che considero ancora oggi il mio vero maestro, prematuramente scomparso, purtroppo, nel maggio del 1965. Sotto la presidenza di Ernesto de Martino fondammo peraltro a Roma, nel 1953, il Centro etnologico italiano, un libero luogo di aggiornamento, ricerca e dibattito antropologico che fu attivo fino al 1955, cui partecipavano anche Giovanni Battista Bronzini, Franco Cagnetta, Romano Calisi, Diego Carpitella, Alberto M. Cirese, Vittorio Lanternari, Pier Paolo Pasolini, Amalia Signorelli. E sempre nel 1953 sotto la presidenza di Ernesto de Martino,  fondammo il Comitato italiano del film etnografico, divenuto nel 1956 Centro italiano per il film etnografico e sociologico (Sezione italiana del Comité international du film ethnographique), uno dei due organismi che costituirono poi (nel 1959) il Festival dei popoli – Istituto italiano per il film di documentazione sociale, con sede a Firenze, la cui annuale “rassegna” giunge nel 2008 alla sua XLIX edizione.

Per l’anno accademico 1955/56 ebbi il primo incarico di insegnamento, di etnologia, nella neo-nata Facoltà di scienze matematiche fisiche e naturali della Università di Perugia, dalla quale passai poi, al suo costituirsi nel 1957, nella Facoltà di lettere e filosofia. E già nel 1956 potei costituire, in questa Università, l’Istituto di etnologia che divenne poco dopo (1958) Istituto di etnologia e antropologia culturale – il primo in Italia in cui fu codificata la denominazione di quest’ultima disciplina –, e poi il Centro italiano per lo studio della comunicazione di massa, che fu aggregato all’Istituto con decreto rettorale del 1958 (e che nel nostro Paese fu la prima struttura istituzionale dedicata a questa tematica allora da noi allo stato nascente). Nel 1958 iniziai nella medesima Università la collaborazione scientifica e didattica con il Centro sperimentale per l’educazione sanitaria (istituito, come già detto, nel 1954), la quale continua tuttora. Rimasi alla direzione dell’Istituto di etnologia e antropologia culturale fino a quando, con il processo di dipartimentalizzazione dell’Università di Perugia, esso cessò di esistere autonomamente ed entrò a far parte il 1° gennaio 1999, come Sezione antropologica, del nuovo Dipartimento Uomo & Territorio, di cui assunsi la complessiva direzione fino al 31 ottobre 2000, quando fui collocato a riposo per limiti di età.

La sede di Perugia, l’Istituto che vi avevo fondato e le sue varie ramificazione e implicazioni esterne (ad esempio il Centro per la documentazione e la ricerca in Valnerina e nella Dorsale appenninica umbra e il Centro interuniversitario di ricerca sullo sciamanismo eurasiatico), hanno dunque costituito per quasi tutta la mia vita accademica il mio stabile punto di riferimento. Nella Università di Perugia, peraltro, “depositai” la mia abilitazione alla libera docenza in antropologia culturale conseguita nella sessione di esami 1964 (DM del 6.09.1965 e relativa conferma con DM del 27.01.1971). E sempre nella Università di Perugia ho percorso tutti i gradini della carriera docente: professore incaricato e poi incaricato stabilizzato di etnologia (1955-1980), professore associato di antropologia culturale (1980-1986), professore straordinario e poi ordinario di antropologia culturale con affidamenti di etnopsichiatria e antropologia medica (1986-2000). Con l’Istituto e poi con il Dipartimento, inoltre, ho partecipato fin dalla sua costituzione in forma di consorzio con le Università di Siena e di Cagliari al Collegio dei docenti (e alla attività formativa) del Dottorato di ricerca in metodologie della ricerca etnoantropologia, con sede amministrativa in Siena. Infine, sempre nella Università di Perugia, ho tenuto dal 1956 il Corso di sociologia e antropologia culturale applicate all’igiene (via via con successive denominazioni) nella Scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva, e sono stato docente dal 1958 nei corsi di vario tipo e impegno (dai “corsi estivi” al master) del già citato Centro sperimentale per l’educazione sanitaria.

Ma pur tenendo costantemente fermo il mio impegno perugino, ebbi nel frattempo parecchie altre esperienze didattiche di tipo universitario oltre a un gran numero di partecipazioni a corsi e seminari formativi realizzati da aziende di stato, istituzioni territoriali e settoriali, e centri e associazioni.  Fra le esperienze universitarie e parauniversitarie posso ricordare: (a) l’incarico di antropologia culturale e poi di sociologia generale e antropologia culturale nella Scuola per l’assistenza sociale della Facoltà di giurisprudenza della Università di Siena (1963-1969), (b) le attività didattiche connesse alla qualifica di membro del Comitato scientifico della Scuola per assistenti sociali “Alessandrina  Ravizza” della Società Umanitaria, Milano (1967-1969), (c) l’incarico di antropologia culturale nel Corso per la formazione di ricercatori sociali del Centro di ricerca per le scienze morali e sociali della Scuola speciale di assistenza sociale e di ricerca per le scienze sociali e morali (diretta da Franco Lombardi) della Facoltà di lettere e filosofia della Università di Roma (1967-1970), (d) l’incarico di antropologia culturale nella Scuola di specializzazione in psicologia (diretta da Angiola Massucco Costa) nella Facoltà di magistero della Università di Torino (1972-1974), (e) gli incarichi di prossemica, di fondamenti di scienze sociali e di applicazioni della sociologia nell’Istituto statale d’arte di Firenze (1971-1976), (f) l’incarico di scienze sociali e applicate nell’Istituto superiore per le industrie artistiche di Firenze (1975-1977). Oltre a lezioni e gruppi di lezioni in altri corsi di laurea, corsi di perfezionamento, scuole di specializzazione, master e dottorati. Ma certo l’esperienza più significativa, fra tutte, fu l’incarico di insegnamento di antropologia culturale che su istanza di Eugenio Garin e Cesare Leporini mi fu affidato – “aprendo” per la prima volta a tale disciplina – dalla Facoltà di lettere e filosofia della Università di Firenze, allorché ebbi fra i tanti colleghi illustri, in quella facoltà che rappresentava allora un centro di sapere d’eccezione, anche uomini come Giacomo Devoto, Sergio Moravia, Giovanni Nencioni, Giuliano Procacci, Ernesto Ragionieri, Paolo Rossi Monti, Ernesto Sestan, Rosario Villari, e altri ancora: un incarico che mi aprì fra l’altro anche frequenti collaborazioni didattiche e scientifiche con la vicina vivace Facoltà di architettura e che si andò svolgendo dal 1966 al 1975, quando al momento delle necessarie opzioni decisi di concentrare il mio lavoro “stabile” sulla sola Perugia, dove ormai potevo contare su un consolidato istituto universitario dotato di ottimi collaboratori, di una assai ricca biblioteca specializzata e di fruttuosi legami operativi con numerose istituzioni.

Fra le attività didattiche svolte presso università straniere, ricordo qui solo che: (a) sono stato docente stabile nel Master e dottorato di antropologia medica del Departament d’antropologia social i filosofia de la Universitat “Rovira i Virgili” (Tarragona, Catalunya, España), (b) ho tenuto in parecchie occasioni conferenze e seminari e sono stato commissario per l’attribuzione del titolo di dottorato presso il Département d’anthropologie de l’Université de Montréal (Québec, Canada), (c) ho svolto conferenze e un corso di antropologia medica a Città del Messico (México), presso il Centro de investigaciones y estudios superiores en antropología social (Ciesas), la Escuela nacional de antropología e historia (Enah), l’Instituto nacional de antropología e historia (Inah) e l’Instituto de antropología de la Universidad autónoma metropolitana (Unam), (d) in numerose occasioni ho svolto conferenze, seminari e corsi in differenti università brasiliane: nella Universidade federal do Ceará e nella Escola de saúde pública do Ceará (a Fortaleza), nella Universidade federal da Bahia (a Salvador), nella Universidade de São Paulo, nella Universidade federal de Santa Catarina (a Florianópolis).

Dopo la mia “messa a riposo” ho svolto negli anni accademici 2001/02 e 2002/03 un contratto di insegnamento di antropologia culturale nella Facoltà di sociologia della Università di Roma “La Sapienza”. E nell’anno accademico 2001/02 ho anche svolto le lezioni di antropologia medica nella Facoltà di medicina e chirurgia della Università di Perugia.

Sempre dopo la mia cosiddetta “messa a riposo” direi che insieme alla forse un po’ troppo frenetica “attività esterna”  – partecipazione a convegni, corsi e seminari didattici, conferenze, … – il mio lavoro si è concentrato soprattutto nella direzione delle attività di ricerca, formazione, editoria, organizzazione di incontri, progettazioni operative, della Fondazione Angelo Celli per una cultura della salute, con sede in Perugia nei locali dell’ex-monastero di Santa Caterina Vecchia, di cui sono presidente dal 1993 (per questa attività posso rinviare alla “scheda informativa” sulla Fondazione, www.antropologiamedica.it). Nel complesso, questi diversi livelli di attività si riferiscono comunque, nell’orizzonte della sanità pubblica, a tematiche di antropologia medica e anche di antropologia dell’alimentazione e di antropologia degli stili di vita, in un quadro di riferimento concernente le correlazioni fra società, cultura, processi di salute/malattia (e relative concezioni e risposte nei vari ambiti di civiltà).

Posso dire, inoltre, che in correlazione con il lavoro per la Fondazione prosegue la mia attività concernente la Società italiana di antropologia medica (Siam), di cui sono presidente sin dalla sua costituzione a Perugia nel maggio del 1988, il suo periodico “AM. Rivista della Società italiana di antropologia medica” (dal 1996) e la collana “Biblioteca di antropologia medica” (dal 2000), entrambe da me dirette. Peraltro, sia la collana che la rivista, insieme ad altre due riviste – “Educazione Sanitaria e Promozione della Salute” (dal 1958) e “La Salute Umana” (dal 1973) – sono testate della Fondazione. E prosegue la mia attività con il Festival dei Popoli – Istituto italiano per il film di documentazione sociale (Firenze) di cui sono stato socio fondatore nel 1959 e ormai da molti anni vice-presidente.

 

  1. Contributo allo sviluppo istituzionale della antropologia italiana

Credo di aver dato un certo contributo alla “nascita” o “rinascita”, e all’ulteriore sviluppo, della antropologia socio-culturale nell’Italia del II dopoguerra.

Qualche elemento in ordine ad iniziative direttamente da me organizzate o alla cui organizzazione ho partecipato con specifiche responsabilità:

  • Al termine del III Congresso mondiale di sociologia (Amsterdam, 22-29 agosto 1956), cui avevo avuto modo di partecipare insieme a pochi altri italiani, fui incaricato dal Segretario generale della International Sociological Association, Tom Bottomore, di tentare la costituzione di una Sezione italiana dell’ Con il sostegno del Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale, situato a Milano, la operazione ebbe successo e costituimmo la Associazione italiana di scienze sociali (Aiss), che raggruppò gran parte degli studiosi allora impegnati, appunto, nella costruzione e nel riconoscimento delle nuove discipline sociali – la sociologia, l’antropologia culturale, la stessa psicologia – insieme a qualche altro studioso di discipline sociali già riconosciute, come la demografia, e agli ultimi sopravvissuti della sociologia pre-fascista. Ricordo ad esempio Alfredo Niceforo, che acclamammo Presidente onorario in occasione del Primo convegno (costitutivo) della Associazione, a Bologna, il 6 maggio 1957. E poi il Primo congresso nazionale di scienze sociali (Milano, 31 maggio – 2 giugno 1958), in cui insieme ad altri presentai l’ormai celebre Memorandum su La antropologia culturale nel quadro delle scienze dell’uomo, che può considerarsi il momento di affermazione ufficiale della disciplina nel nostro Paese.
  • Tra la fine degli anni ’50 e i primissimi ’60 ho potuto dirigere due grosse ricerche antropologiche “sul campo”, che per il numero dei ricercatori, le questioni di metodo affrontate, l’impegno organizzativo e finanziario e le implicazioni operative, possono probabilmente considerarsi quelle di maggior rilievo condotte in Italia nel (quasi) immediato II dopoguerra. La prima, sui fattori socio-culturali che avevano modificato i modelli di natalità nel quadro delle dinamiche di cambiamento in un paese rurale dell’Italia centrale (Cantalice), sostenuta dal Population Council (New York) e dalla Società Olivetti (Ivrea). La seconda, sull’orizzonte socio-culturale dei processi di esodo e deruralizzazione nel territorio umbro, ha costituito uno dei principali contributo alla costruzione della piattaforma conoscitiva per la realizzazione del Piano regionale di sviluppo economico dell’Umbria (pubblicato nel 1965), del cui Comitato scientifico facevo parte.
  • Il VII Symposium internazionale sul film etnografico e sociologico (Perugia, 14-21 maggio 1959) e le iniziative che lo hanno preceduto: la costituzione del già citato Comitato italiano del film etnografico (1953), poi (1956) divenuto Centro italiano per il film etnografico e sociologico, da cui prese avvio nel 1959 il Festival dei Popoli.
  • Le Riunioni internazionali di scienze sociali (Perugia, 16-20 settembre 1959) ufficialmente organizzate in appendice al IV Congresso mondiale di sociologia (Milano – Stresa, 8-15 settembre 1959).
  • Il I Seminario sul manifesto di educazione sanitaria (Perugia, 3 novembre 1959).
  • Il Congresso internazione di studio sul progresso tecnologico e la società italiana (Milano, 28 giugno – 3 luglio 1960), in cui presentammo tra l’altro un rapporto sulla citata ricerca a Cantalice e uno sulle implicazioni psico-culturali, tra i lavoratori, dei cambiamenti tecnologici e organizzativi nella fabbrica di cioccolata Perugina.
  • La Prima Conferenza internazionale di informazione visiva (Milano 9-12 luglio 1961).
  • Il Colloquio per la impostazione di un modello di ricerca interdisciplinare sul rapporto televisione-pubblico (Perugia, 23-24 ottobre 1965).
  • Il Convegno di studio “Scienze sociali, riforma universitaria e società italiana” (Milano, 17-19 novembre 1967), in cui ho presentato un nuovo Rapporto sulla antropologia culturale.
  • Il III Convegno nazionale di antropologia culturale (Perugia, 25-28 aprile 1968), che segnò la definitiva affermazione dell’antropologia culturale nell’ambito universitario e politico-amministrativo.

 

Più tardi, in una fase di ormai affermata presenza dell’antropologia culturale nel nostro Paese, ricordo solo alcune iniziative di decollo dell’antropologia medica da me dirette:

  • Il Convegno nazionale su “Salute e malattie nella medicina tradizionale delle classi popolari italiane” (Pesaro, 15-18 dicembre 1983), che segnò la confluenza degli studi demoiatrici e di altre direttrici di indagine sui processi di salute/malattia e sulle relative risposte nei vari contesti socio-culturali in un nuovo alveo organico e generale costituito appunto dalla antropologia medica: un convegno in vista del quale curai anche un numero monografico de “La Ricerca Folklorica” dedicato appunto a La medicina popolare in Italia (n. 8, ottobre 1983).
  • Le “Giornate costitutive della Società italiana di antropologia medica” (Perugia, 7-8 maggio 1988).
  • La cura del volume Le tradizioni popolari in Italia. Medicine e magie, Electa, Milano, 1989, in cui credo di essere riuscito a coinvolgere quasi tutti gli studiosi italiani di medicina popolare e parecchi altri antropologi medici.
  • La pubblicazione di “AM. Rivista della Società italiana di antropologia medica” (dal 1996) e della collana “Biblioteca di antropologia medica (Bam) (dal 2000).
  • La organizzazione, insieme a Giovanni Kezich, del Convegno sui “Saperi terapeutici tradizionali nell’arco alpino” (San Michele all’Adige, 31 maggio – 3 giugno 2000).
  • Il Convegno “La guarigione. Vie della scienza e vie delle culture” (Sansepolcro, 25-27 ottobre 2002).
  • Il Convegno “Medicine non convenzionali. Esiti della ricerca in Umbria e percorsi per l’integrazione nel Servizio Sanitario Regionale” (Perugia, 5 dicembre 2002).
  • La III edizione della Conferenza “Medical Anthropology at Home” (Perugia, 24-27 settembre 2003), il terzo incontro, cioè, della rete europea e internazionale degli antropologi medici che lavorano nel territorio del loro paese.

  

  1. Attività editoriali

Ho diretto o dirigo collane librarie presso i seguenti editori: Argo Editrice (Lecce), Electa Editori Umbri (Perugia), Il Calamo (Roma), La Casa Usher (Firenze), La Nuova Italia Editrice (Firenze), Nuova Guaraldi (Firenze), Ponte alle Grazie (Firenze).

Per quanto concerne i periodici, dirigo, come già detto, “AM. Rivista della Società italiana di antropologia medica” e inoltre “Percorsi Umbri. Rivista antropologica della Provincia di Perugia”. E ho fatto o faccio parte dei comitati editoriali delle seguenti principali riviste: “Annali di Neurologia e Psichiatria – Psichiatria” (Perugia), “Critica Marxista” (Roma), “Ikon. Cinema televisione iconografia. Revue internationale de filmologie. Organo dell’Istituto Agostino Gemelli per lo studio sperimentale di problemi sociali dell’informazione visiva” (Milano), “La Questione Criminale. Rivista di ricerca e dibattito su devianza e controllo sociale” (Bologna), “L’Educazione Sanitaria” poi “Educazione Sanitaria e Medicina Preventiva” poi “Educazione Sanitaria e Promozione della Salute” poi “Sistema Salute. La rivista italiana di educazione sanitaria e promozione della salute” (Perugia), “Professione. Cultura e pratica del medico d’oggi” (Torino), “Psicoterapia e scienze umane” (Milano), “Rassegna Italiana di Ricerca Psichica. Organo ufficiale della Società italiana di parapsicologia” (Roma), Revista Quaderns de l’Institut Català d’Antropologia (Barcelona),  “Rivista Internazionale del Film Etnografico e Sociologico” (Roma), “Rivista Sperimentale di Freniatria” (Reggio Emilia), “Santé Mentale au Québec” (Montréal), “Thule. Rivista italiana di studi americanistici” (Perugia), “Umbria contemporanea. Rivista di studi storico-sociali” (Perugia).

 

  1. Attività di ricerca

Prima ancora di delineare le principali direttrici e le aree territoriali in cui ho condotto via via la mia attività di ricerca vorrei anticipare qualche osservazione.

  • Posso dire che la mia attività di ricerca si è andata collocando con un certo equilibrio ai vari livelli della riflessione teorico-metodologica, della attenzione alle procedure tecniche (rilevazione, registrazione sonoro e visiva, catalogazione, elaborazione dei dati, documentazione e sistemazione museale, …), della indagine empirica (sincronica o a posteriori), della programmazione operativa e del controllo dei suoi risultati.
  • Ho sviluppato un particolare interesse per i problemi teorico-empirici della integrazione dell’antropologia culturale nell’insieme delle discipline storico-sociali, e di queste con le discipline bio-antropologiche nel quadro generale delle scienze umane. Di qui la mia frequente focalizzazione sui processi di confine fra “biologico” e “sociale” o, se vogliamo, fra “natura” e “storia”: in particolare la alimentazione, le tecniche (e i “poteri”) del corpo, gli “stati di coscienza”, i processi dell’ammalare e del guarire e la definizione stessa di “malattia”.
  • Credo che gli antropologi debbano impegnarsi nell’ ”uso sociale della ricerca sociale” (termine che preferisco a quello di “antropologia applicata”) tenendo sempre in conto, sul terreno etico-politico, che l’uso delle conoscenze emerse dalla ricerca sociale si determina entro precisi quadri di egemonia e di potere. All’interno delle opzioni che ne derivano credo di aver costantemente sviluppato attività di ricerca con finalità operative tese a fondare processi di consapevolezza e di liberazione. E in questa prospettiva il mio lavoro e quello dell’Istituto (e poi della Fondazione) da me diretti hanno cercato di concretizzarsi – seppur con i problemi che inevitabilmente ne derivano – attraverso la costruzione di una rete di positivi collegamenti con numerose istituzioni locali e settoriali e con associazioni e altri organismi “impegnati nel sociale”.
  • Come parte essenziale del ruolo sociale dell’antropologo, e nella prospettiva di quanto or ora sottolineato, credo che larghe aree del sapere antropologico debbano essere ampiamente “divulgate” con vari mezzi e modalità in vista di un esteso padroneggiamento conoscitivo dei processi sociali e di una larga presa di coscienza dei meccanismi di condizionamento che pesano su tutti noi.

 

Penso di poter dire che i criteri qui esposti hanno orientato da sempre la mia ricerca nelle sue varie direzioni tematiche, che delineerò qui di seguito, e nei vari contesti territoriali in cui esse sono venute focalizzandosi, che invece posso subito anticipare. E che possono facilmente così riassumersi: (a) in misura largamente preponderante il territorio italiano, in particolare quello dell’Italia centrale, (b) l’America Latina, con prevalente riferimento al Brasile, alla sua area amazzonica e cearense e soprattutto alle religioni afro-brasiliane con epicentro nella zona bahiana, (c) la Cina, specie per quanto riguarda la regalità sciamanica in età antica  e le vicende concernenti le comunità ebraiche di antico insediamento e le politiche religiose imperiali.

Per quanto concerne invece le direzioni tematiche posso dire di quasi ognuna di esse (a) che i vari filoni manifestano, magari con improvvisi ritorni, una notevole continuità temporale, e (b) che questa continuità, e la consistenza stessa di ciascuno di questi interessi, meglio si evince, me ne accorgo, integrando gli scritti con le relazioni ai congressi, con i gruppi di lavoro, con le conferenze e i corsi speciali, insomma con una serie di attività che non sempre sono sboccate in prodotti scritti pur facendo ugualmente riferimento a precise ricerche o precedenti  scritture.

Ecco dunque quelle che ritengo possano considerarsi le principali direzioni di ricerca in cui mi sono impegnato:

  • problemi teorico-metodologici di integrazione della antropologia culturale nel quadro delle scienze storico-sociali e, più in generale, delle scienze umane / “biologico” e “sociale” nella condizione umana;
  • problemi metodologici e tecnici della ricerca antropologica concernenti le procedure di rilevazione osservazionale o “con stimolo”, di registrazione sonora o visiva, di riproduzione grafica, di documentazione e catalogazione, di esposizione museale;
  • questioni di storia delle discipline antropologiche in Italia;
  • problemi teorico-metodologici concernenti le correlazioni fra le dinamiche culturali, gli assetti di egemonia e potere, le reti di comunicazione, i processi di circolazione degli individui, dei beni e delle informazioni, e i mutamenti delle strutture economico-sociali;
  • problemi teorici e ricerche empiriche sui processi di acculturazione, di sincretismo e di integrazione culturale (focalizzazioni empiriche sui sincretismi religiosi afro-brasiliani e sui processi di integrazione degli emigrati italiani in America e degli immigrati “extra-comunitari” in Italia);
  • problemi teorici e ricerche empiriche concernenti le culture contadine tradizionali (folcloriche), la religiosità popolare, le forme drammatiche (festa di “Sega la Vecchia”), la narrativa e i proverbi popolari, i ”poeti contadini”, la musica popolare, nell’Italia centrale;
  • problemi teorici, ricerche empiriche e contributi operativi concernenti i processi di cambiamento socio-culturale nelle campagne, l’esodo rurale e la deruralizzazione, nell’Italia centrale;
  • ricerche empiriche e contributi operativi concernenti la cultura e la produzione artigiana nel territorio umbro;
  • ricerche sui fondamenti e le implicazioni della costellazione di valori che possono definirsi “consumistici” e in generale sulle “correnti culturali” in atto nel Paese;
  • problemi teorici e ricerche empiriche sulle comunicazioni di massa, sui problemi della loro efficacia persuasoria, sui meccanismi di propaganda e di pubblicità e in generale di organizzazione del consenso;
  • problemi teorici e ricerche empiriche sul controllo sociale e sulla devianza;
  • ricerche empiriche e progettazioni operative concernenti la condizione anziana;
  • problemi teorici e ricerche empiriche concernenti la dinamica dei modelli e del costume alimentare;
  • problemi teorici e operativi e ricerche empiriche sui rapporti fra condizioni socio-culturali e disturbi mentali, sulle rappresentazioni culturali di tali disturbi, sulle istituzioni psichiatriche e sulle altre risposte alla follia nei differenti contesti di civiltà;
  • problemi teorici e operativi e ricerche empiriche concernenti le opinioni e gli atteggiamenti verso la salute, il personale e le istituzioni sanitarie, i differenti sistemi medici, la questione delle medicine non convenzionali.

 

Spesso le direttrici di ricerca teorico empiriche si sono saldate ad attività di progettazione operativa investendo numerosi ambiti di programmazione (programmazione economico sociale e urbanistico-territoriale, normative di settore (artigianato), design e progettazione abitativa, servizi sociali, politica psichiatrica, programmazione sanitaria, educazione alla salute, educazione sessuale, educazione alimentare, prevenzione delle tossicomanie, programmazione culturale, …).

Da parecchio tempo, comunque, le attività di ricerca e quelle ad essa correlate si sono andate concentrando, in particolare, intorno a due principali aree tematiche: la antropologia della alimentazione e, soprattutto, la antropologia medica.

Vorrei infine sottolineare il notevole contributo conoscitivo rappresentato a mio parere dalle oltre 550 tesi di laurea, di specializzazione, di master e di dottorato che ho potuto seguire in questi anni di attività didattica.

 

  1. Dottorato honoris causa
  • Dottorato honoris causa dall’Università Veracruzana (una delle più importanti università messicane), ottobre 2003

 

  1. Premiazioni
  • Premio Nuova Spoleto (per l’Antropologia), Spoleto, 21 luglio 2002.
  • Sigillo d’oro. “Città di Palermo” del Premio internazionale di studi demoetnoantropologici “Giuseppe Pitrè – Salvatore Salomone Marino. Città di Palermo 2002” (nel quadro della Settimana della cultura antropologica, Palermo, 29 novembre – 19 dicembre 2002) (Palermo, 7 dicembre 2002).
  • Premio speciale della Giuria IV edizione “Premio Costantino Nigra” (Castelnuovo Nigra [provincia di Torino], 11 – 13 novembre 2005).
  • Iscrizione all’Albo d’Oro del Comune di Perugia (Perugia [Sala dei Notari], 20 giugno 2010).
  • Premio Aglaia [Associazione per l’assistenza palliativa, Spoleto] per il 2011 (Spoleto [provincia di Perugia], 19 novembre 2011).

  

  1. Impegni pubblici
  • Consigliere nel Comune di Perugia (1964-1970).
  • Consigliere nella Provincia di Perugia (1970-1980) e vice-presidente della Commissione per i servizi psichiatrici.

 

  1. Impegni in corsi universitari post-laurea 2008-2012
  • Dottorato internazionale in “Etnologia e antropologia” [École doctorale internationale en ethnologie et anthropologie], Università degli studi di Perugia – Université de Paris X Nanterre – Université libre de Bruxelles – Snspa, Bucuresti.
  • Dottorato di ricerca in “Scelte delle modalità comunicative in terapia antalgica oncologica e nelle patologie critiche”, Università degli studi di Perugia
  • Scuola di specializzazione in “Beni demoetnoantropologici”, Università degli Studi di Perugia
  • Master oficial de ciencias sociales y salud, Universidad católica de Murcia (España).
  • Master di II livello in “Strategie e gestione delle organizzazioni a rete in sanità”, Politecnico delle Marche (Ancona)
  • Master in “Etnomedicina e etnopsichiatria. Salute, ricerche e interventi in contesti multiculturali”, Università degli studi di Genova.
  • Master in “Organizzazione gestione e assistenza in Hospice”, Università degli studi di Bologna.
  • Master in “Progettazione, coordinamento e valutazione di interventi integrati di promozione ed educazione alla salute”, Università degli studi di Perugia.
  • Corso di alta formazione “Integrazione tra saperi convenzionali e non convenzionali in medicina”, Università degli studi di Bologna.
  • Corso di alta formazione in “Sociologia della salute e medicine non convenzionali”, Università degli studi di Bologna.
  • Corso di perfezionamento in “Antropologia medica”, Università degli studi di Milano “Bicocca”.
  • IX Corso di formazione teorico-esperienziale in “Psiconcologia”, Associazione italiana di oncologia medica (Perugia).

 

  1. Pubblicazioni scientifiche

Ho prodotto oltre seicento pubblicazioni.

Ne fornisco qui di seguito, in ordine cronologico, alcuni titoli che mi appaiono più significativi nonché i principali pubblicati dal 2005.

 

  • Sôbre a legitimidade do poder, “Paralelos” (São Paulo), n. 2, settembre 1946, pp. 19-23.
  • Etnologia e paletnologia, pp. 115-142, in Ernesto de Martino e collaboratori (Alberto M. Cirese – Vittorio Lanternari – Tullio Seppilli), Introduzione allo studio dell’etnologia, anno accademico 1953-1954, Roma, Edizioni dell’Ateneo, 1954, 239 pp.
  • Su alcuni rapporti dimensionali in crani di microcefali, Istituto di Antropologia dell’Università degli di Roma, Roma, 1955, 38 pp. (Anthropologica, 2) / e anche: “Rivista di Antropologia. Pubblicazione dell’Istituto italiano di antropologia” (Roma), vol. XLII, 1955, pp. 241-272.
  • Il sincretismo religioso afro-cattolico in Brasile, “Studi e Materiali di Storia delle Religioni. Pubblicati dalla Scuola di studi storico-religiosi della Università di Roma” (Bologna), vol. XXIV-XXV, 1953-1954 (1955) (dedicato all’VIII Congresso internazionale di storia delle religioni, Roma, 17-23 aprile 1955), pp. 189-233.
  • Il sincretismo religioso afro-cattolico in Brasile. II. (Note aggiuntive), Istituto di Antropologia dell’Università degli studi di Roma, Roma, 1955, 29 pp.
  • La acculturazione come problema metodologico, pp. 275-294, in Società Italiana per il Progresso delle Scienze, Atti della XLV Riunione (Napoli, 16-20 ottobre 1954), vol. II, i.p.s., Roma, 1956, 317 pp.
  • Contributo alla formulazione dei rapporti tra prassi igienico-sanitaria ed etnologia, pp. 295-312, in Società Italiana per il Progresso delle Scienze, Atti della XLV Riunione (Napoli, 16-20 ottobre 1954), vol. II, i.p.s., Roma, 1956, 317 pp.
  • in collaborazione con Diego Carpitella: Note su un recente contributo di Fernando Ortiz alla musicologia, alla etnologia acculturativa e al folklore, “Lares. Organo della Società di etnografia italiana e dell’Istituto di storia delle tradizioni popolari dell’Università di Roma” (Firenze), anno XXI, fasc. 3-4. luglio-dicembre 1955 (1956), pp. 74-86.
  • in collaborazione con Liliana Bonacini Seppilli – Romano Calisi – Guido Cantalamessa Carboni – Amalia Signorelli – Tullio Tentori: La antropologia culturale nel quadro delle scienze dell’uomo. Appunti per un memorandum, 235-253, in Associazione Italiana di Scienze Sociali – Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa Sociale, L’integrazione delle scienze sociali. Città e campagna. Atti del Primo Congresso nazionale di scienze sociali (Milano, 31 maggio – 2 giugno 1958), vol. I, Il Mulino, Bologna, 1958, VIII+698 pp.
  • Note in margine al Primo Congresso nazionale di scienze sociali, “L’Educazione Sanitaria. Periodico ufficiale del Centro sperimentale di educazione sanitaria delle popolazioni” (Perugia), vol. III, fasc. 2, aprile-giugno 1958, pp. 165-181.
  • Contributo alla discussione sui problemi della integrazione delle scienze sociali, Istituto di Etnologia e Antropologia Culturale della Università degli Studi di Perugia, Perugia, 1959, 8 pp. (Istituto di Etnologia e Antropologia Culturale della Università degli Studi di Perugia. Contributi, 1).
  • Contributo alla discussione sui rapporti tra città e campagna, Istituto di Etnologia e Antropologia Culturale della Università degli Studi di Perugia, Perugia, 1959, 8 pp. (Istituto di Etnologia e Antropologia Culturale della Università degli Studi di Perugia. Contributi, 2).
  • Il contributo della antropologia culturale alla educazione sanitaria, pp. 33-45, in Gianni Barro – Antonia Modolo – Maurizio Mori (curatori), Principi, metodi e tecniche dell’educazione sanitaria. Atti del Primo Corso estivo di educazione sanitaria (Perugia, 14-21 settembre 1958), Centro Sperimentale per l’Educazione Sanitaria, Perugia, 1959, 155 pp. (Quaderni del Centro Sperimentale per l’educazione sanitaria, 1)
  • Le feste contadine di Sega la Vecchia in Umbria. Primo rapporto di ricerca, Istituto di Etnologia e Antropologia Culturale della Università degli Studi di Perugia, Perugia, 1959, 60 pp. (Istituto di Etnologia e Antropologia Culturale della Università degli Studi di Perugia. Materiali, 2).
  • I ruoli maschili e femminili e l’istituto familiare in un Comune rurale in transizione nell’Italia centrale. Rapporto di ricerca, Istituto di Etnologia e Antropologia Culturale della Università degli Studi di Perugia, Perugia, 1960, (253) pp. (Istituto di Etnologia e Antropologia Culturale della Università degli Studi di Perugia. Materiali, 8).
  • Social conditions of fertility in a rural community in transition in Central Italy, pp. 959-962, in Vera Rubin (curatore), Culture, society, and health (New York, June 1-3, 1960), “Annals of the New York Academy of Sciences” (New York), vol. LXXXIV, art. 17, December 8, 1960, pp. 783-1060.
  • in collaborazione con Alessandro Seppilli (direttore della ricerca) / Luigi Meschieri – Maurizio Mori (comitato direttivo interdisciplinare) / Amos Grassi – Pietro Orlandi – Mario Potenza (consulenti tecnici): Ricerca sugli aspetti tecnici (ambiente fisico e sociale) dei processi di trasformazione tecnologica e organizzativa in una azienda industriale nell’Italia centrale, 145-261, in Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa Sociale, Il progresso tecnologico e la società italiana. Aspetti medicobiopsicologici, Società Editrice Vita e Pensiero, Milano, 1960, 279 pp.
  • Ricerca sull’istituto familiare e sui ruoli maschili e femminili nel quadro della dinamica sociale in un Comune rurale in transizione nell’Italia centrale, “Bollettino delle Ricerche Sociali” (Bologna), anno I, n. 6, novembre-dicembre 1961 (numero speciale sulla antropologia culturale in Italia), pp. 537-548.
  • Un centro di ricerca. L’Istituto di Etnologia e Antropologia Culturale della Università degli Studi di Perugia, “Bollettino delle Ricerche Sociali” (Bologna), anno I, n. 6, novembre-dicembre 1961 (numero speciale sulla antropologia culturale in Italia), pp. 567-595.
  • Sulla condizione socio-culturale della donna nel mondo rurale in transizione, 15-29, in La nuova posizione della donna lavoratrice nell’agricoltura italiana di oggi. Atti del Dibattito indetto in occasione della Conferenza nazionale del mondo rurale e della agricoltura (Roma, 30 giugno 1961), Unione Donne Italiane, Roma, [1962], 58 pp.
  • Condizioni attuali di vita e prospettive alternative negli orientamenti del mondo contadino. (Relazione preliminare della ricerca socio-culturale sulla derurarizzazione nella regione umbra), Centro Regionale per il Piano di Sviluppo Economico dell’Umbria, Perugia, [18 luglio 1962], 57+16 pp. (Centro regionale per il piano di sviluppo economico dell’Umbria, 3.1).
  • Il film di ricerca sociale: la prospettiva delle scienze dell’uomo. Relazione introduttiva al IX Colloquio internazionale sul film etnografico e sociologico (Firenze, 12-15 dicembre 1962), Ente Festival dei Popoli, Firenze / Istituto di Etnologia e Antropologia Culturale della Università degli Studi di Perugia, Perugia, 1962, 14 pp.
  • Informazione e mobilitazione di massa nella lotta contro l’inquinamento atmosferico: la impostazione generale del problema. Un contributo nel campo delle scienze sociali e della metodologia dell’intervento psico-culturale, “L’Educazione Sanitaria. Periodico ufficiale del Centro sperimentale per l’educazione sanitaria” (Perugia), vol. VIII, fasc. 4, ottobre-dicembre 1963, pp. 339-372.
  • L’approccio antropologico-culturale nella individuazione della incidenza dei processi migratori sulla patologia mentale. Schema della relazione al Convegno internazionale di studio su “Immigrazione, lavoro e patologia mentale” (Milano, 23-24 marzo 1963), Istituto di Etnologia e Antropologia Culturale della Università degli Studi di Perugia, Perugia, 1963, 14 pp. (Istituto di Etnologia e Antropologia Culturale della Università degli Studi di Perugia. Materiali, 15).
  • Documentazione fotografica e scienze umane, pp. (6-12), in La famiglia italiana in 100 anni di fotografia, Centro Informazioni Ferrania – Cooperativa “Il Libro Fotografico”, Milano, 1968, (83) pp. / e anche in successive edizioni riviste fino al 1988.
  • Rapporto sull’antropologia culturale, 233-270, in Le scienze dell’uomo e la riforma universitaria. Studi e ricerche condotte dal Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale. Atti del Convegno su “Scienze sociali, riforma universitaria e società italiana”(Milano, 17-19 novembre 1967), vol. II, Laterza, Bari, 1969, 478 pp.
  • I fondamenti metodologici dei processi di comunicazione per la modifica del comportamento in educazione sanitaria, 5-16, in I mezzi di comunicazione di massa in educazione sanitaria: radio, televisione, cinema. Seminario metodologico (Perugia, 22 settembre 1967), Centro Sperimentale per l’Educazione Sanitaria, Perugia, 1970, 53 pp.
  • Il fumo come comportamento: proposta di un modello interpretativo e problemi di strategia dell’intervento contro il tabagismo, pp. 29-66, 116-117, 119-120, 123, in Atti del II Seminario residenziale per insegnanti sul tema: “Lotta al fumo di tabacco nella difesa della salute” (Mondeggi, comune di Grassina, 29-30 marzo 1971), “L’Educazione Sanitaria. Centro sperimentale per l’educazione sanitaria dell’Istituto di igiene dell’Università di Perugia” (Perugia), vol. XVII, fasc. 1, gennaio-marzo 1972, pp. 3-74.
  • Proposta di un modello interpretativo del senso di sradicazione e dell’angoscia del nuovo nelle situazioni sociali di rapida trasformazione, pp. 379-382, in Società Italiana per il Progresso delle Scienze, Atti della LI Riunione (Pugnochiuso, 28 settembre – 2 ottobre 1971), i.p.s., Roma, 1972, 672 pp.
  • in collaborazione con Grazietta Guaitini Abbozzo: Schema concettuale di una teoria della cultura, Istituto di Etnologia e Antropologia Culturale della Università degli Studi di Perugia, Perugia, 1973, 89 pp.
  • in collaborazione con Grazietta Guaitini Abbozzo: The state of research into social control and deviance in Italy in the post-war period (1945-1973), pp. 35-50, in Herman Bianchi – Mario Simondi – Ian Taylor (editors), Deviance and Control in Europe. Papers from the European Group for the study of deviance and social control, John Wiley & Sons, London – New York – Sydney – Toronto, 1975, XXIV+209 pp.
  • in collaborazione con Grazietta Guaitini, La preesistenza urbana: nota metodologica per una interpretazione antropologico-politica del centro storico, “Città & Regione” (Firenze), anno II, n. 8, agosto-settembre 1976, pp. 78-83.
  • La ricerca sulle tradizioni popolari e il suo uso sociale nel quadro di una politica democratica dei beni culturali, pp. XXIX-XLV, in Documentazione e Studi rai (curatore), Folk. Documenti sonori. Catalogo informativo delle registrazioni musicali originali, eri Edizioni rai Radiotelevisione Italiana, Torino, 1977, XLVIII+596 pp.
  • in collaborazione con Ivo Picchiarelli: I lunari in foglio della Biblioteca comunale di Foligno. Mostra allestita sotto il patrocinio della Regione dell’Umbria dalla Biblioteca comunale di Foligno con la collaborazione dell’Istituto di Etnologia e Antropologia Culturale della Università degli Studi di Perugia (Foligno, 5-23 gennaio 1977). Catalogo, Comune di Foligno, Foligno, 1977, 115 pp. (con illustrazioni), 1 tav. doppia f.t.
  • Lunari tra XVI e il XIX secolo, Terni, Società Terni / Edizioni Gian Alvise Salamon, Torino, 1977, 67 pp.
  • in collaborazione con Grazietta Guaitini: L’organizzazione del consenso nel regime fascista: quadro generale, pp. 145-179, in Giacomina Nenci (curatore), Politica e società in Italia dal fascismo alla Resistenza. Problemi di storia nazionale e storia umbra, Il Mulino, Bologna, 1978, 479 pp.
  • in collaborazione con Grazietta Guaitini: Malattie mentali e devianza: rappresentazioni culturali e processi di informazione e di egemonia nel quadro del cambiamento sociale, “Educazione Sanitaria e Medicina Preventiva” (Roma), vol. II, n. 1 , gennaio-marzo 1979, pp. 26-36.
  • Il sistema dell’informazione e delle comunicazione di massa nella regione umbra: un bilancio e una proposta di strategia, pp. 27-84, in Paolo Mancini – Massimo Stefanetti (curatori), Comunicazione e territorio, presentazione di Mario Giannotti, rai, Perugia, 1979, 187 pp. (rai Radiotelevisione Italiana. Sede regionale per l’Umbria. Ricerche e problemi, 1).
  • Neutralità e oggettività nelle scienze sociali. Linee per una riflessione critica sul rapporto tra conoscenza e prassi, pp. 77-91, in AA.VV., Orientamenti marxisti e studi antropologici italiani. Problemi e dibattiti, Franco Angeli Editore, Milano, 1980, 258 pp. (Quaderni di “Problemi del Socialismo”, n. 13).
  • in collaborazione con Grazietta Guaitini: Linee di ipotesi progettuale per un museo regionale della ceramica umbra, pp. 58-63, in Provincia di Perugia / Grazietta Guaitini (curatore), Antiche maioliche di Deruta. Per un museo regionale della ceramica umbra (Spoleto, 26 giugno – 13 luglio 1980) presentazione di Umberto Pagliacci, Nuova Guaraldi Editrice, Firenze, 1980, 160 pp. (Le classi popolari nell’Italia centrale, n. 1).
  • in collaborazione con Grazietta Guaitini: Le strutture extra-universitarie di ricerca e documentazione delle classi subalterne rurali e urbane nella regione umbra, pp. 12-19, in Centro per la Ricerca e la Documentazione della Cultura Popolare (curatore), Ricerca demologica e museologia. Contributi, esperienze ed indicazioni operative, premessa di Silvestro Profico, Comune di Pescara – Astra. Associazione per lo Studio delle Tradizioni Abruzzesi – Archeoclub di Pescara, Pescara, 1980, 65 pp. (Museo delle tradizioni popolari abruzzesi – Mostra archeologica didattica permanente. Quaderni, n. 1).
  • Prefazione, pp V-XIII, in Mila Busoni – Paola Falteri, Antropologia e cultura. Questioni di antropologia culturale e didattica delle scienze storico-sociali, Emme Edizioni, Milano, 1980.
  • in collaborazione con Grazietta Guaitini: La crisi del ruolo e dell’immagine dell’anziano nel quadro del mutamento sociale. I problemi di fondo e le basi di una strategia di intervento, pp. 33-45 in Regione dell’Umbria. Giunta Regionale. Dipartimento per i Servizi Sociali, Gli anziani in Umbria. Analisi e prospettive di un problema (Assisi, 3-4 dicembre 1976) I, Regione dell’Umbria, Perugia, 1981, 114 pp. (Quaderni Regione dell’Umbria. Serie Sanità, 3.1).
  • Alimentazione, cultura, società. Determinazioni sociali e significati psico-culturali della alimentazione umana: un quadro interpretativo della risposta sociale a un bisogno biologico, pp. 462-471, e pp. 657-658 (Bibliografia), in Flaminio Fidanza – Giovanni Liguori (curatori), Nutrizione umana, Idelson, Napoli, 1981, XXIV+757 pp.
  • Appendice: Sud e magia. Ricerca etnografica e cinema documentario sul Mezzogiorno d’Italia nel Secondo dopoguerra, pp. 147-153, in Maria Pia Tasselli, Il cinema dell’uomo. Festival dei Popoli 1959-1981, con una prefazione e una appendice di Tullio Seppilli, Bulzoni Editore, Roma, 1982, XII+212 pp. (Studi cinematografici, 13) / e anche in successive edizioni riviste fino al 1996.
  • in collaborazione con Grazietta Guaitini: Proposte per un servizio di ricerca sulla dinamica dei valori nella società italiana. Progetto generale, Istituto di Etnologia e Antropologia Culturale della Università degli Studi di Perugia, Perugia, 1983, 46 pp. (Studi e materiali di antropologia culturale, 8).
  • La casa rurale in Italia. Lineamenti di storia degli studi, pp. 10-30, in Centro per la Ricerca e la Documentazione sulle Classi Rurali della Valdichiana e del Trasimeno, Case dei contadini in Valdichiana. Origine e evoluzione del patrimonio edilizio rurale in un’area umbro-toscana (Cortona, 7 maggio – 5 giugno 1983 / Castiglione del Lago, 11 giugno – 31 luglio 1983 / Cortona, 6 agosto – 16 ottobre 1983), Nuova Guaraldi Editrice, Firenze, 1983, 263 pp. (Le classi popolari nell’Italia centrale, 8 / Contributi del Centro per la ricerca e la documentazione sulle classi rurali della Valdichiana e del Trasimeno, 2).
  • in collaborazione con Grazietta Guaitini: L’irruzione del negativo e l’intervento del soprannaturale nello spazio e nel tempo quotidiano: la fondazione del culto e il corpus degli ex-voto in maiolica della Madonna dei Bagni, pp. 11-39, in Provincia di Perugia / Grazietta Guaitini (curatore), Gli ex-voto in maiolica della Chiesa della Madonna dei Bagni a Casalina presso Deruta (Spoleto, 22 giugno – 10 luglio 1983), presentazione di Umberto Pagliacci e Alessandro Laureti, Nuova Guaraldi Editrice, Firenze, 1983, 365 pp. (Le classi popolari nell’Italia centrale, 9).
  • in collaborazione con Grazietta Guaitini: La indagine tipologica sugli ex-voto in maiolica della Chiesa della Madonna dei Bagni presso Deruta, pp. 71-79, in Provincia di Perugia / Grazietta Guaitini (curatore), Gli ex-voto in maiolica della Chiesa della Madonna dei Bagni a Casalina presso Deruta (Spoleto, 22 giugno – 10 luglio 1983), presentazione di Umberto Pagliacci e Alessandro Laureti, Nuova Guaraldi Editrice, Firenze, 1983, 365 pp. (Le classi popolari nell’Italia centrale, 9).
  • La medicina popolare in Italia (curatore), “La Ricerca Folklorica. Contributi alla studio della cultura delle classi popolari” (Brescia), n. 8, ottobre 1983 (numero dedicato a La medicina popolare in Italia, a cura di Tullio Seppilli), pp. 3-136.
  • Strumenti di ricerca sulla medicina popolare, “La Ricerca Folklorica. Contributi allo studio della cultura delle classi popolari” (Brescia), n. 8, ottobre 1983 (numero dedicato a La medicina popolare in Italia, a cura di Tullio Seppilli), pp. 113-124.
  • Trasgressioni rituali e controllo sociale. Una premessa introduttiva alla tematica della rassegna, pp. 11-22, in Regione Autonoma della Sardegna. Istituto Superiore Regionale Etnografico / in collaborazione con Associazione Italiana di Cinematografia Scientifica, Il mondo alla rovescia ovvero La trasgressione controllata. Immagini dei carnevali e d’altre devianze ritualizzate nelle culture tradizionali. II Rassegna internazionale di documentari cinematografici e televisivi (Nuoro, 29 maggio – 2 giugno 1984). Catalogo, Istituto Superiore Regionale Etnografico / Roma, Associazione Italiana di Cinematografia Scientifica, Nuoro, 1984, 88 pp.
  • Ritorno alla manualità e rivalutazione dell’artigianato nella dinamica dei valori della società tardo-capitalistica, “Università degli Studi di Perugia. Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia. 2. Studi Storico-Antropologici” (Perugia), vol. XVI-XVII, nuova serie vol. II-III, 1978-1979/1979-1980, pp. 7-14 [1985].
  • in collaborazione con Grazietta Guaitini, L’artigianato rurale: problemi di ricerca e documentazione nella regione umbra, “Università degli Studi di Perugia. Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia. 2. Studi Storico-Antropologici” (Perugia), vol. XVI-XVII, nuova serie vol. II-III, 1978-1979/1979-1980, pp. 15-30 [1985].
  • in collaborazione con Grazietta Guaitini, La rottura del rapporto tradizionale con il territorio nelle campagne umbre, “Università degli Studi di Perugia. Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia. 2. Studi Storico-Antropologici” (Perugia), vol. XVI-XVII, nuova serie vol. II-III, 1978-1979/1979-1980, pp. 31-53 [1985] .
  • Nota sulla collezione di amuleti “Giuseppe Bellucci”, “Università degli Studi di Perugia. Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia. 2. Studi Storico-Antropologici” (Perugia), vol. XVI-XVII, nuova serie vol. II-III, 1978-1979/1979-1980, pp. 77-100, [1985]
  • Nota sulla fattura come sindrome psicosomatica. Da un documento presentato al Consiglio Nazionale delle Ricerche il 28 settembre 1966, “Università degli Studi di Perugia. Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia. 2. Studi Storico-Antropologici” (Perugia), vol. XVI-XVII, nuova serie vol. II-III, 1978-1979/1979-1980, pp. 101-110, [1985].
  • Sull’uso della fotografia e di altri mezzi come strumenti di documentazione nella ricerca antropologica, pp. 154-174, in Roberto Roda, Rappresentazioni fotografiche del lavoro agricolo, introduzione di Renato Sitti, interventi di Carlo bassi – Tullio Seppilli – Elisabetta Silvestrini – Massimo Tozzi Fontana, Interbooks – Arte Grafica Bolzonella, Padova, 1985, 174 pp. (Quaderni del Centro etnografico ferrarese).
  • Il tempo e lo spazio della festa, “Università degli Studi di Perugia. Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia. 2. Studi Storico-Antropologici” (Perugia), vol. XXII, nuova serie vol. VIII, 1984-1985, pp. 7-13.
  • in collaborazione, Folli e reclusi. Una ricerca sugli internati negli ospedali psichiatrici giudiziari italiani, Alberto Manacorda (curatore), Provincia di Perugia – Centro regionale umbro per la ricerca e la documentazione storico-psichiatrica – La Casa Usher, Firenze, 1988, 253 pp. (Saggi. Antropologia, 1).
  • Le Madonne arboree: note introduttive, pp. 101-117, in Tilde Giani Gallino (curatore), Le Grandi Madri, Feltrinelli, Milano, 1989, 262 pp.
  • Le tradizioni popolari in Italia. Medicine e magie (curatore), Electa, Milano, 1989, 220 pp.
  • La fattura, pp. 49-50, in Tullio Seppilli (curatore), Le tradizioni popolari in Italia. Medicine e magie, Electa, Milano, 1989, 220 pp.
  • Gli amuleti: la collezione “Giuseppe Bellucci” di Perugia, pp. 51-56, in Tullio Seppilli (curatore), Le tradizioni popolari in Italia. Medicine e magie, Electa, Milano, 1989, 220 pp.
  • in collaborazione con Anna Tung Chang, Pane e cereali in Cina, pp- 51-56, in Cristina Papa (curatore), Antropologia e storia dell’alimentazione. Il pane, Electa – Editori Umbri, Perugia, 1992, 211 pp.
  • Consumo di pane nella società dei consumi, pp. 201-205, in Cristina Papa (curatore), Antropologia e storia dell’alimentazione. Il pane, Electa – Editori Umbri, Perugia, 1992, 211 pp.
  • in collaborazione con Anna Tung Chang, Andrea da Perugia e i missionari francescani in Cina sotto il dominio mongolo: per parlare di antiche comunità ebraiche e della politica religiosa nell’Impero Celeste, pp. 57-98, in Carlo Santini (curatore), Andrea da Perugia. Atti del Convegno (Perugia 19 settembre 1992), Il Calamo, Roma, 1994, 145 pp. (Eurasia, 1).
  • Le biologique et le social. Un parcours anthropologique (interview faite par Françoise Loux), “Ethnologie Française” (Paris), anno XXV, n. 3, 1994, (numero dedicato a Regards d’anthropologues italiens) pp. 514-530.
  • Per una antropologia dell’alimentazione. Determinazioni, funzioni e significati psico-culturali della risposta sociale a un bisogno biologico, “La Ricerca Folklorica. Contributi allo studio della cultura delle classi popolari” (Brescia) n. 30, ottobre 1994 (numero dedicato alla Antropologia dell’alimentazione, a cura di Mario Turci), pp. 7-14.
  • La Fiducia e il Segreto: il cibo come giallo, pp. 21-29, in Giovanni Manetti – Alberto Sorbini (curatori), Crimini di gola. Il cibo nella letteratura gialla, Zefiro Editrice, Follonica (provincia di Grosseto), 1994, 140 pp.
  • Il difficile “traghettamento” da una cultura all’altra, pp. 107-111, in cidis (ente curatore), La foresta delle diversità: Quali percorsi per attraversarla, introduzione di Carla Barbarella, cidis, Perugia, 1994, 146 pp.
  • Ernesto de Martino e la nascita dell’etnopsichiatria italiana, “Storia, Antropologia e Scienze del Linguaggio” (Roma), anno X, fasc. 3, settembre-dicembre 1995, pp. 147-156.
  • Presentazione, pp. XII-XXVI, in Donatella Cozzi e Daniele Nigris, Gesti di cura. Elementi di metodologia della ricerca etnografica e di analisi socioantropologica per il nursing, Colibrì, Paderno Dignano (provincia di Milano), 1996, XXVI+448 pp.
  • Antropologia medica: fondamenti per una strategia, “AM. Rivista della Società italiana di antropologia medica” (Perugia – Lecce), n. 1-2, ottobre 1996, pp. 7-22.
  • Presentazione, pp. 281-284, in Gilbert Lewis, La paura della stregoneria e il problema della morte per suggestione, traduz. dall’ inglese, “AM. Rivista della Società italiana di antropologia medica” (Perugia – Lecce), n. 3-4, ottobre 1997, pp. 284-312 [ediz. originali del saggio: Fear of sorcery and the problem of death by suggestion, 1977 e 1987]
  • Consuming bread in the consumer society, pp. 133-144, in Cristina Papa – Giovanni Pizza – Filippo M. Zerilli (curatori), Incontri di etnologia europea. European ethnology meetings, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1998, 286 pp. (SMAC. Studi e materiali di antropologia culturale, nuova serie, 1).
  • Giuseppe Bellucci e la sua collezione di amuleti, pp. 341-375, in Leandro Polverini (curatore), Erudizione e antiquaria a Perugia nell’Ottocento, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1998, 400 pp. (Incontri perugini di storia e storiografia antica e sul mondo antico, V).
  • Cibo, cultura & società, “Umbria Agricoltura” (Perugia), n. 8, dicembre 1999, pp. 13-20.
  • Per una analisi della domesticazione culturale dell’olio di oliva, pp 335-343, in Paolo Anelli (curatore), Il dono e la quiete. Il mare verde dell’olio. V Colloquio internazionale Homo Edens (Spoleto – Spello – Perugia, 27-29 aprile 1995), irrsae dell’Umbria – gesp, Perugia, 1999, pp. 383.
  • Premessa, pp. 9-17, in Enrico Castelli e David Laurenzi, Permanenze e metamorfosi dell’immaginario coloniale in Italia, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2000, 389 pp. (smac. Studi e materiali di antropologia culturale. Dipartimento Uomo & Territorio. Sezione antropologica, nuova serie, 2).
  • Il contributo dell’antropologia culturale alla educazione sanitaria: quarantacinque anni dopo, “Educazione Sanitaria e Promozione della Salute” (Perugia), vol 23, n. 1, gennaio-marzo 2000, pp. 41-48.
  • De qué hablamos cuando hablamos de factores culturales en salud. A modo de presentación traducción de Carmen Colesanto, revisión de Josep M. Comelles y Enrique Perdiguero, pp. 33-44, in Enrique Perdiguero e Josep M. Comelles, Medicina y cultura. Estudios entre la antropología y la medicina, proemio di Oriol Romaní, Edicions Bellaterra, Barcelona, 2000, 446 pp. (Serie General Universitaria, 8).
  • Immigrants in Europe and Health service strategies: an introductory outline, pp. 31-43, in cidis/Alisei – The European Union (enti curativi) – Pietro Vulpiani – Josep M. Comelles – Els Van Dongen (curatori), Health for all, all in health. European experiences on health care for migrants, cidis/Alisei, Perugia, 2000, 221 pp.
  • in collaborazione con Maya Pellicciari, Italy: a selected bibliography, pp. 207-216, in cidis/Alisei – The European Union (enti curatori) – Pietro Vulpiani – Josep M. Comelles – Els Van Dongen (curatori), Health for all, all in health. European experiences on health care for migrants, cidis/Alisei, Perugia, 2000, 221 pp.
  • Una società con nuove culture e nuovi cittadini: come cambia il rapporto tra paziente e medico, pp. 36-42, in Società Italiana di Medicina Generale, Tempi moderni. Il medico generale e le nuove realtà sociali, Orvieto, 21 ottobre 2000, presentazione di Alessandro Rossi, introduzione di Claudio Cricelli, Pacini Editore, Ospedaletto (provincia di Pisa), 2001, 54 pp.
  • L’eterogeneità dei modelli culturali ed il difficile “traghettamento” da una cultura all’altra, pp.63-66, in cidis/Alisei (ente curatore) – Stella Fiorentino (curatore), Scuola e diversità. Un percorso di inserimento di allievi immigrati, presentazione di Marina Sereni, introduzione di Carla Barbarella, cidis/Alisei, Perugia, [2001], 158 pp.
  • in collaborazione con Davide Paolini – Alberto Sorbini, Migrazioni e culture alimentari, Editoriale Umbra, Foligno, 2001, (I Quaderni del Museo delle Migrazioni, 1)
  • Rompere il pregiudizio, 23-31, in Dino Renato Nardelli (curatore), Per terre assai lontane. Dalla storia delle migrazioni ad una nuova idea di cittadinanza, Editoriale Umbra, Foligno, 2002, 114 pp. (I Quaderni del Museo delle Migrazioni, 2)
  • Migrazioni e processi di acculturazione alimentare, pp. 35-53, in Maria Luisa Meoni (curatore), Culture e mutamento sociale. Per Carla Bianco: studi e testimonianze. Con testi e bibliografia di Carla Bianco, Università degli studi di Siena. Dipartimento di Studi Storico-Sociali e Filosofici – Editrice Le Balse, Montepulciano (provincia di Siena), 2002, 478 pp.
  • Introduzione, pp. 7-9, in Lamberto Gentili (testo e documentazione fotografica), Pastori d’Acera, Racconto in versi ove si tratta della fine della pastorizia in un paese dell’Appennino umbro, Nuova Eliografica Editrice, Spoleto, 2002, 139 pp.
  • Sciamani, medici, guaritori. Sistemi terapeutici e contesti sociali, 162-171, in Pierluigi Basso (curatore), Vedere giusto. Del cinema senza luoghi comuni. Saggi per il Festival dei Popoli 1982-2002, Guaraldi, Rimini, 2003, 291 pp.
  • Medical anthropology “at home”: a conceptual framework and the Italian experience, “AM. Rivista della Società italiana di antropologia medica” (Perugia – Lecce), n. 11-12, ottobre 2001 [2003] (numero in inglese dedicato alla prima parte [Medical Anthropology and Anthropology] degli atti della Seconda conferenza della rete Medical Anthropology at Home, Tarragona, 19-21 aprile 2001), 23-36 pp.
  • Indagare oggi sui saperi terapeutici tradizionali nell’Arco alpino. Note di introduzione, 25-31, in Giovanni Kezich – Tullio Seppilli (curatori), Atti del Convegno “Saperi terapeutici tradizionali nell’arco alpino” (Seminario permanente di etnografia alpina – SPEA6), San Michele all’Adige, 31 maggio – 2 giugno 2001, “Annali di San Michele” (San Michele all’Adige, provincia di Trento), n. 16, 2003.
  • Le nuove immigrazioni e i problemi di strategia dei servizi sanitari europei: un quadro introduttivo, “AM. Rivista della Società italiana di antropologia medica” (Perugia – Lecce), n. 9-10, ottobre 2000 [2003], pp. 35-58 / e anche: “Salute e Società” (Milano), anno III, n. 2, maggio-agosto 2004 (numero dedicato a Immigrazione e politiche socio-sanitarie. La salute degli altri, a cura di Cinzia Conti e Giovanni B. Sgritta), pp. 35-49.
  • Il colera, il Mezzogiorno e il nuovo Stato italiano: una testimonianza di Edmondo De Amicis, [Presentazione del testo di Edmondo De Amicis, L’esercito italiano durante il colèra del 1867], “AM. Rivista della Società italiana di antropologia medica” (Perugia – Lecce), n. 9-10, ottobre 2000 [2003], pp. 151-164 (il testo di Edmondo De Amicis: pp. 165-207).
  • in collaborazione con Maya Pellicciari (curatori), Repertorio bibliografico delle pubblicazioni scientifiche sui problemi di salute/malattia concernenti i nuovi immigrati nel territorio italiano, “AM. Rivista della Società italiana di antropologia medica” (Perugia – Lecce), n. 9-10, ottobre 2000 [2003], pp. 223-310.
  • La questione dell’efficacia delle terapie sacrali e lo stato della ricerca nelle scienze umane, dialogo a cura di Pino Schirripa, “Religioni e Società. Rivista di scienze sociali della religione” (Firenze), anno XIX, n. 48, gennaio-aprile 2004, pp. 75-85.
  • Sulla questione dei musei etnografici, Introduzione alla seconda parte (Percorsi), pp. 173-183, in Enrico Castelli – David Laurenzi (curatori), Musei Territori Percorsi. Atti del Convegno “Impegni e prospettive del Tamburo Parlante nel contesto dei musei di società e delle loro politiche culturali. Montone (provincia di Perugia), 21-22 giugno 2003, Morlacchi Editore, Perugia, 2005, 407 pp. (Centro di Documentazione Tamburo Parlante, Quaderno 5).
  • L’antropologia medica “at home”: un quadro concettuale e la esperienza italiana, “AM. Rivista della Società italiana di antropologia medica” (Perugia – Lecce), n. 15-16, ottobre 2003 [2006], pp. 11-32.
  • Mio padre Alessandro Seppilli, scienziato, educatore, uomo politico, “Educazione Sanitaria e Promozione della Salute” (Perugia), vol. 28, n. 3, luglio-settembre 2005 (Atti del Convegno nazionale “Alessandro Seppilli scienziato, politico, educatore. Nel decennale della sua scomparsa”, Perugia 18-19 febbraio 2005), vol. 29, n. 1, gennaio-marzo 2006, pp. 19-28.
  • in collaborazione con Rosario Otegui, Presentación, “Revista de Antropología Social” (Madrid), n. 14, 2005 (numero dedicato alla Antropología Médica crítica), pp. 7-13.
  • Editoriale [Le medicine non convenzionali in Italia: note sugli attuali processi di espansione], “Salute e Società” (Milano), anno IV, n. 3, settembre-dicembre 2005 (numero dedicato a Medicina medicine. Le cure “altre” in una società che cambia, a cura di Domenico Secondulfo), pp. 7-20.
  • Etnomedicina e Antropologia medica: un approccio storico-critico, lectio magistralis al XIV Congresso italo-latinoamericano di etnomedicina (Mexico, D.F., 25-29 settembre 2005), pp. 16-25, in José S. Calderón (curatore), Atti del XIV Congreso italo-latinoamericano de etnomedicina, “Revista Latinoamericana de Química” (Mixim, Ciudad de México), vol. 33, 2005 (Suplemento especial, 213 pp.) / e anche: “AM. Rivista italiana della Società di antropologia medica” (Perugia – Lecce), n. 21-22, ottobre 2006, in corso di stampa.
  • La ricerca sulle medicine non convenzionali nella regione umbra: risultati e ricadute operative, pp. 5-40 in Regione dell’Umbria – Fondazione Angelo Celli per una Cultura della Salute – Morlacchi Editore, Terapie non convenzionali. Esiti della ricerca in Umbria e percorsi per l’integrazione nel Servizio Sanitario Regionale, Morlacchi Editore – Fondazione Angelo Celli per una Cultura della Salute, Perugia, 2005, 222 pp. + 1 cd-rom.
  • Relazione, 73-77, in Elisabetta Rossi (curatore), Un dibattito sulla “psichiatria rinnovata” in Umbria: le ragioni storiche e i compiti attuali, “Umbria Contemporanea. Rivista di studi storico-sociali” (Perugia), n. 6, giugno 2006, pp. 73-95.
  • Fitness, wellness, chirurgia estetica: per una antropologia della corporeità nelle società tardo-capitalistiche, pp. 16-23, in Domenico Scafoglio (curatore), L’odore della bellezza. Antropologia del fitness e del wellness, Editoriale Delfino, Milano 2007, 408 pp.
  • L’antropologia tra individuo e contesto: una interpretazione sistemica della condizione umana, pp. 39-71, in Alfonso Mele et al. (curatori), Salute e complessità. Viaggio nei campi del sapere, Il Mulino, Bologna, 2007, 150 pp. (Management, economia e politica sanitaria. Collana della Fondazione Smith Kline).
  • Introduzione, pp. 9-11, “Thule. Rivista italiana di studi americanistici” (Perugia), numero speciale sul Centro studi americanistici “Circolo Amerindiano” 1977-2007 in occasione del trentesimo anniversario della fondazione, a cura di Thea Rossi e Romolo
  • Introduzione, pp. 7-46, e cura della riedizione del saggio di Emilio Sereni, Note sui canti tradizionali del popolo umbro [riedizione del testo pubblicato in “Cronache Umbre” (Perugia), n.s., n. 2, marzo-aprile 1959, pp. 19-51, e n. 4-6, luglio dicembre 159, pp. 15-40], Editore Crace (Centro Ricerche Ambiente Cultura Economia), Perugia, 2007, 119 pp. / II ediz. riveduta e corretta, Editore Crace (Centro Ricerche Ambiente Cultura Economia), Perugia, 2008, 119 pp.
  • Prefazione, pp. XVII-XXII, in Simonetta Marucci – Laura Dalla Ragione, L’anima ha bisogno di un luogo. Disturbi alimentari e ricerca dell’identità, Tecniche Nuove, Milano, 2007, XXVI+226 pp.
  • Il sistema uomo, “Pnei. Rivista della Società italiana di psiconeuroendocrinoimmunologia” (Roma), anno II, n. 3, gennaio-febbraio 2008, pp. 20-23.
  • Prefazione, pp. 7-10, in Paolo Catanzaro (curatore) Nuovi sviluppi in psiconcologia. Dalla psicoterapia alla ricerca psicosomatica in oncologia, Libreria Medica Vitamina di Monsignori, Perugia, 2008, 446 pp.
  • Editoriale, “Thule. Rivista italiana di studi americanistici” (Perugia), n. 18-19, aprile-ottobre 2005 e n. 20-21, aprile-ottobre 2006 (due volumi monografici dedicati al tema Questioni di antropologia medica nelle Americhe), [2008], pp. 7-11 (nel n. 18-19).
  • Nota introduttiva, pp. 191-195, alla riedizione del lavoro di Ettore Biocca, Estudos etno-biológico sôbre os Índios da região do Alto Rio Negro – Amazonas. Nota III. Observações sôbre o curare dos Índios Makú, “Thule. Rivista italiana di studi americanistici” (Perugia), n. 18-19, aprile-ottobre 2005 [2008], pp. 197-205.
  • (curatore insieme a Claudia Avitabile e Carlotta Bagaglia, Rivista italiana di studi americanistici” (Perugia), n. 18-19, aprile-ottobre 2005 e n. 20-21, aprile-ottobre 2006 [2008] (due volumi monografici dedicati al tema Questioni di antropologia medica nelle Americhe)).
  • (in collaborazione con Sabrina Flamini e Chiara Polcri), Umbria: un percorso fuori dal manicomio, pp. 9-14, in AA.VV., Oltre questo muro. Fotografie dell’ex manicomio di Foligno, a cura di Massimo Stefanetti – Fausto Gentili – Simona Bonini, Nuova Eliografica Spoleto, Spoleto, 2008, 95 pp. (“I Quaderni dell’Officina della Memoria”).
  • Le nuove immigrazioni e i problemi di strategia dei servizi sanitari europei: un quadro introduttivo, “AM. Rivista della Società italiana di antropologia medica” (Perugia – Lecce), n. 9-10, ottobre 2000 [2003], pp. 35-58, ripubblicato da “Salute e Società” (Milano), anno III, n. 2, maggio-agosto 2004 (numero dedicato a Immigrazione e politiche socio-sanitarie. La salute degli altri, a cura di Cinzia Conti e Giovanni B. Sgritta), pp. 35-49, e da “Quaderns de l’Institut Català d’Antropologia” (Barcelona), n. 22 (fascicolo monografico dedicato al tema Antropología médica y políticas transnacionales. Tendencias globales y experiencias locales, a cura di Cristina Larrea Killinger e Angel Martínez Hernaez), 2006, pp. 179-202 [Sèrie Monogràfics].
  • Scritti di antropologia culturale, a cura di Massimiliano Minelli e Cristina Papa, Leo S. Olschki Editore, Firenze, 2008, tomo I. I problemi teorici, gli incontri di culture, il mondo contadino, tomo II. La festa, la protezione magica, il potere, VIII+808 pp.
  • Male, malessere e malattia. Tullio Seppilli in un’intervista di Alessandro Lupo, “Primapersona. Percorsi autobiografici”, anno X, n. 20, gennaio-giugno 2008 [2009], 8-17.
  • L’approccio antropologico alla alimentazione, pp. 75-88, in Giancarlo Pocetta – Patrizia Garista – Gianfranco Tarsitani (curatori), Alimentare il benessere della persona, Società Editrice Universo, Roma, 2009, XII+381 pp.
  • scheda esplicativa della immagine di copertina: “AM. Rivista della Società italiana di antropologia medica” (Lecce – Perugia), n. 17-18, ottobre 2004 [2009], p. 4.
  • To our readers, pp. 11-16 /A nuestros lectores, pp. 17-22 / Ai nostri lettori, pp. 23-28, in Sylvie Fainzang – Pino Schirripa – Josep María Comelles – Els Van Dongen (curatori), Medical Anthropology, Welfare State and Political Engagement, I. Health, State and Politics, “AM. Rivista della Società italiana di antropologia medica”, n. 17-18, ottobre 2004 [2009], 335 pp.
  • Medical Anthropology, welfare state and political engagement. Introductory Speech at the III Session of the Medical Anthropology at Home Network (Perugia, 24-27 September 2003), pp. 41-49 / Antropología médica, Estado del bienestar y compromiso político. Relación introductiva a la III Sesión de la Red Medical Anthropology at Home (Perusia, 24-27 de septiembre de 2003) 51-59 / Antropologia medica, welfare state e impegno politico. Relazione introduttiva alla III Sessione della Rete Medical Anthropology at Home (Perugia, 24-27 settembre 2003) pp. 61-69, in Sylvie Fainzang – Pino Schirripa – Josep María Comelles – Els Van Dongen (curatori), Medical Anthropology, Welfare State and Political Engagement, I. Health, State and Politics, “AM. Rivista della Società italiana di antropologia medica”, n. 17-18, ottobre 2004 [2009], 335 pp.
  • scheda esplicativa della immagine di copertina, “AM. Rivista della Società italiana di antropologia medica” (Lecce – Perugia), n. 19-20, ottobre 2005 [2009], p. 4.
  • To our readers, pp. 11-16 /A nuestros lectores, pp. 17-22 / Ai nostri lettori, pp. 23-28, in Pino Schirripa – Sylvie Fainzang – Els Van Dongen – Josep María Comelles (curatori), Medical Anthropology, Welfare State and Political Engagement, II. Care and Management of Illness and Distress, “AM. Rivista della Società italiana di antropologia medica”, n. 19-20, ottobre 2005  [2009], 334 pp.
  • Quando muore l’utopia. Interrogativi sul futuro. Intervista con Tullio Seppilli di Mariantonietta Colimberti e Emanuele Caroppo, “Arel. La Rivista. Quadrimestrale di analisi scientifica e di dibattito”, I, 2009 (numero monografico su Crisi), pp. 169-175.
  • Presentazione (p. 205) del saggio di Carmelo Guarino, La comunicazione medico-paziente, “Educazione Sanitaria e Promozione della Salute”, vol. 32, n. 3, luglio-settembre 2009, pp. 105-121.
  • (in collaborazione con Sabrina Flamini e Chiara Polcri) Le fortezze espugnate, pp. 17-20, in Paolo Lupattelli (curatore), I basagliati. Percorsi di libertà, Editore Crace (Centro Ricerche Ambiente Cultura Economia), Perugia, 2009, 222 pp.
  • Per un breve profilo del movimento antimanicomiale italiano negli anni ’60-’70, pp. 91-95, in Paolo Lupattelli (curatore), I basagliati. Percorsi di libertà, Editore Crace (Centro Ricerche Ambiente Cultura Economia), Perugia, 2009, 222 pp.
  • Del saggio e del romanzo: le forme del documentario. Conversazione di Tullio Seppilli a cura di Daniele Dottorini (pp. 114-120) / On essays and novels: the forms of ducumentary. A conversation with Tullio Seppilli edited by Daniele Dottorini (pp. 121-127), in Festival dei Popoli. Festival internazionale del film documentario 50. Firenze 01-07 novembre 2009, Festival dei Popoli, Firenze – Protagon Editori, Siena, 2009, 253 pp.
  • Il cambiamento sociale nelle campagne umbre e qualche osservazione sulla nostra vita quotidiana (intervista a Tullio Seppilli di Paolo Montesperelli), “Umbria Contemporanea. Rivista di studi storico-sociali”, n. 12-13, 2009 [2010], pp. 41-58.
  • Condizioni attuali di vita e prospettive alternative negli orientamenti del mondo contadino [testo del 1962 e Presentazione 2009], “Umbria Contemporanea. Rivista di studi storico-sociali”, n. 12-13, 2009 [2010], pp. 153-203.
  • Estasi e Possessione: Uno sguardo antropologico sulla pluralità degli stati di coscienza, pp 11-23, in Atti del convegno “La mente e l’estasi” (Salerno 20-22 ottobre 2005), a cura di Giuliana Scalera, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli (provincia di Catanzaro), 2010, 535 pp.
  • Etnomedicina e antropologia medica: un approccio storico-critico, “AM. Rivista della Società italiana di antropologia medica” (Lecce – Perugia), n. 21-26, ottobre 2006-2008 [2010], pp. 53-80.
  • Fitness, wellness, chirurgia estetica: per una antropologia della corporeità nelle società tardo-capitalistiche, “AM. Rivista della Società italiana di antropologia medica” (Lecce – Perugia), n. 21-26, ottobre 2006-2008 [2010], pp. 81-96.
  • Intervento a “L’Umbria ricorda il senatore Raffaele Rossi (Perugia, Sala dei Notari di Palazzo dei Priori, 6 marzo 2010”, “Umbria Contemporanea. Rivista di studi storico-sociali” (Perugia), n. 14-15, dicembre 2010, pp. 168-169.
  • Per una nuova fase della rivista con più larghe radici disciplinari e più estese basi di collaborazione, “Educazione Sanitaria e Promozione della Salute”, vol. 33, n. 4, ottobre-dicembre 2010, pp. 348-354.
  • (curatore) Salute e sanità come beni comuni: per un nuovo sistema sanitario, “Educazione Sanitaria e Promozione della Salute”, vol. 33, n. 4, ottobre-dicembre 2010, pp. 369-381.
  • Editoriale, “Salute e Società”, anno X, n. 1, 2011 (fascicolo monografico dedicato al tema La fine pre-scelta. Forme e disposizioni sulla propria morte, a cura di Clemente Carmine e Certosimo Giuseppina), pp. 11-18.
  • Editorial, “Salute e Società”, anno X, n. 1, 2011 (fascicolo monografico dedicato al tema The pre-chosen death. End of life arrangements and instructions, edited by Clemente Carmine e Certosimo Giuseppina), pp. 9-15.
  • Relazione introduttiva, pp. 5-8, in Il diritto alla salute mentale. Senza abbandono, senza violenza, senza emarginazione. Per una legge sui nuovi livelli essenziali di assistenza (LEA) per la salute mentale. Atti e Documento del Convegno nazionale (Roma, 25 gennaio 2011), Fondazione Angelo Celli per una Cultura della Salute, Perugia – Centro di Promozione per la Salute “Franco Basaglia”, Arezzo, maggio 2011, 44 pp.
  • Saúde e antropologia: contribuições à interpretação da condição humana em ciências da saúde, “Interface. Comunicação saúde educação”, vol. 15, n. 38, luglio-settembre 2011, pp. 903-914, (Réplica: pp. 926-927).
  • Sul perché e il come di questo numero “messicano” e su qualche ragione più generale / Sobre el por qué y el cómo de este número “mexicano” y sobre algunas razones mas generales / On why and how of this “Mexican” volume and on other general reasons, “AM. Rivista della Società italiana di antropologia medica” (Lecce – Perugia), n. 29-30 / 31-32, ottobre 2010 – ottobre 2011 (fascicolo monografico dedicato al tema La Antropología médica en México, a cura di Rosa María Osorio C.), pp. 9-28.
  • Un “modello di mostra fotografica” nato a Perugia nel Sessantotto, pp. 39-42, in Mori Alberto (curatore), La memoria nei cassetti. Perugia 1944/1970, Futura, Perugia, 2011, 365 pp.
  • Le feste contadine di Sega la vecchia in Umbria. Primo rapporto di ricerca, pp. 143-173, in Baronti Giancarlo – Palombini Giancarlo – Parbuono Daniele (curatori), Séga seghin’ segamo… Studi e ricerche su “Sega la vecchia” in Umbria, 3 tomi, tomo I, Morlacchi Editore, Perugia, 2011, 534 pp. [prima ediz.: 1959].
  • in collaborazione con Gilardi Ando, La festa quaresimale della “sega della vecchia” in Umbria, 175-191, in Baronti Giancarlo – Palombini Giancarlo – Parbuono Daniele (curatori), Séga seghin’ segamo… Studi e ricerche su “Sega la vecchia” in Umbria, 3 tomi+1 DVD, tomo I, Morlacchi Editore, Perugia, 2011, 534 pp.
  • L’antropologia tra individuo e contesto: un’interpretazione sistemica della condizione umana, pp. 173-201, in Bottaccioli Francesco (curatore), Mutamenti nelle basi delle scienze. L’emergere di nuovi paradigmi sistemici nelle scienze fisiche, della vita e umane, Tecniche Nuove, Milano, 2011, XVI+272 pp.
  • L’antropologia entre individu i context: una interpretació sistèmica de la condició humana, “Arxiu d’etnografia de Catalunya. Revista d’antropologia social”, n. 11, 2011, pp. 199-229.
  • Un “modello di mostra fotografica” nato a Perugia nel Sessantotto, pp. 39-42, in Alberto Mori (curatore), con la collaborazione di Luigi Petruzzellis, La memoria nei cassetti. Perugia 1944/1970, Futura, Perugia, 2011, 365 pp.
  • Razzismo e “costruzione sociale del male”: una riflessione antropologica, percorso sintetico della relazione al Convegno internazionale “Shoah, modernità e male politico” (Firenze, 24-25 gennaio 2012).
  • Sulla questione dei beni comuni: un contribuito antropologico per la costruzione di una strategia politica, pp. 109-125 in Maria Rosaria Marella (curatore), Oltre il pubblico e il privato. Per un diritto dei beni comuni, introduzione di Maria Rosaria Marella, postfazione di Stefano Rodotà, Ombre Corte, Verona, 2012, 335 pp.
  • Itineraries and Specificity of Italian Medical Anthropology, “Anthropology & Medicine”, vol. 19, issue 1, March 2012 (special issue: Medical anthropology in Europe: shaping the field, edited by Elisabeth Hsu and Caroline Potter).
  • Saluto, pp. 24-25, in Atti del Convegno “La sanità pubblica in Umbria a 150 anni dall’Unità”, “Sistema Salute. La Rivista italiana di educazione sanitaria e promozione della salute” , vol. 56, n. 1 gennaio-marzo 2012, pp. 9-131.
  • Saluto, pp. 18-19, in Maria Antonia Modolo – Filippo Bauleo (curatori) Atti del Convegno “La sanità pubblica in Umbria a 150 anni dall’Unità” (Perugia, Sala dei Notari 16 dicembre 2011), Regione Umbria – Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Perugia, 2012, 105 pp.
  • Recensione a Pietro Bria – Emanuele Caroppo – Patrizia Brogna – Mariantonietta Colimberti (curatori), Trattato italiano di psichiatria culturale e delle migrazioni, prefazione di Bruno Callieri, Società Editrice Universo, Roma, 2010, XXIV+737 pp., “Sistema Salute. La rivista italiana di educazione sanitaria e promozione della salute”, vol. 56, n. 2, aprile-giugno 2012, pp. 280-288.
  • Dove sono finite le streghe? Schemi di pacificazione soggettiva del contrasto fra gli antichi e i nuovi modelli nei processi di transizione culturale, “Lares. Rivista di studi demoetnoantropologici”, anno LXXVI, n. 3, settembre-dicembre 2010 [2012], 421-432.
  • Aver a che fare con l’acqua: una nota introduttiva, pp. 9-14, in Arpa Umbra – Fondazione Angelo Celli per una Cultura della Salute (curatori), L’acqua in Umbria. Disponibiltà, consumo e salute. Le rappresentazione e gli atteggiamenti dei cittadini, presentazione di Svedo Piccioni, Arpa Umbria, Perugia, 2013, 194 pp. (collana Uomo & ambiente, 2).
  • La questione dell’efficacia delle terapie sacrali e lo stato della ricerca nelle scienze umane, dialogo a cura di Pino Schirripa, pp. 55-77, in Arrigo Chieregatti (curatore), Medicina e sacralità, “InterCulture”, n. 23, Museodei by Hermatena, Riola (provincia di Bologna), 2013, 133 pp.
  • La società in evoluzione e i nuovi modi di abitare, intervista a cura di Noemi Campanella, “Ater Umbria”, anno II, n. 1, giugno 2013, pp. 10-11.
  • La condizione anziana come contraddizione nella società di mercato globalizzata: uno sguardo andtropologico, pp. 39-41, in Nicoletta Pavesi (curatore), Atti del Convegno “La tutela degli anziani” (Rimini, 2013), Erickson, Trento, 2013, 96 pp.
  • Quasi una introduzione. Alcuni ricordi e qualche riflessione sulle campagne di ricerca etnomusicologica in Umbria 1956-1958, pp. 7-38, in Piero G. Arcangeli – Valentino Paparelli (curatori), Musiche tradizionali dell’Umbria. Le registrazioni di Diego Carpitella e Tullio Seppilli (1956), Squilibri, Roma, 2013, 247 pp., 2 CD (collana aem. Archivi di etnomusicologia dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia).
  • Presentazione, pp. 13-17, in Bruno Benigni, Prima e dopo la Centottanta. Appunti e spunti per la salute mentale. Raccolta di scritti editi e inediti, ARS Toscana, Firenze, 2013, 259 pp. (Collana dei documenti dell’Agenzia regionale di sanità della Toscana, n. 76, dicembre 2013).
  • Per una salute e una sanità beni comuni, intervista a cura di Carla Nocentini, “Animazione Sociale. Mensile per gli operatori sociali”, n. 278, dicembre 2013, pp. 3-12.
  • Razzismo e “costruzione sociale del male”: una riflessione antropologica, pp. 295-302, in Renata Badii – Dimitri D’Andrea (curatori), Shoah, modernità e male politico, premessa di Enrico Rossi, prefazione di Ugo Caffaz, Mimesis, Milano, 2014, 351 pp. (Collana Piano di volo. Saggi di critica sociale, 1).
  • La condizione anziana come “contraddizione” nella società tardo-capitalistica: uno sguardo antropologico, “Sistema Salute. La rivista italiana di educazione sanitaria e promozione della salute”, vol. 58, n. 1, gennaio-marzo 2014, pp. 14-21.
  • Sul e magia: pesquisa etnográfica e cinema documentário sobre o Mezzogiorno da Itália, no segundo pós-guerra / Sud e magia. Ricerca etnografica e cinema documentario sul Mezzogiorno d’Italia nel Secondo Dopoguerra, pp. 132-138 / pp. 139-144, in Paride Bollettin (curador – a cura di), Contro-sguardi. Diálogos de antropologia visual entre Brasil e Itália / Dialoghi di antropologia visuale tra Brasile e Italia, Pró-Reitoria de Cultura e Extensão Universitária, Usp, São Paulo – Cleup Cooperativa Libraria Editrice Università di Padova, Padova, 2014, 232 pp.
  • Presentazione 11-13, in Carlotta Bagaglia – Sabrina Flamini – Maya Pellicciari – Chiara Polcri, Mutilazioni genitali e salute riproduttiva della donna immigrata in Umbria, Regione Umbria – Fondazione Angelo Celli per una Cultura della Salute, Perugia, Perugia, 2014, 128 pp. [edizione giugno 2014] / II ediz. riveduta e corretta, Regione Umbria – Fondazione Angelo Celli per una Cultura della Salute, Perugia, Perugia, 2014, 124 pp.
  • Conformismo e obbedienza oggi, testo per la Summer School 2014, per una didattica della Shoah, III edizione, Certosa di Pontignano, 25-29 agosto 2014 (29 agosto 2014), 7 pp.
  • Qualche riflessione sulle mutate funzioni del “tenere a memoria” e del “richiamarsi alla tradizione”, pp. 15-23, in Antonello Lamanna – Daniele Cestellini – Giancarlo Palombini, D’altro canto. Scenari contemporanei della musica popolare umbra, Edizioni Egea, Perugia, 2014, 207 pp., 1 CD + 1 DVD.
  • Siamo tutti un po’ stranieri … Quale integrazione di culture nella scuola italiana? Una riflessione sull’uso sociale dell’antropologia, “G Genitorialità e infanzia, famiglie e territorio” [Quaderno del Centro di documentazione Gift, Comune di Ferrara], n. 20, dicembre 2014. pp. 102-107.
  • [Intervento, non rivisto dall’Autore, presentato nel quadro del Convegno “I saperi sull’integrazione degli alunni di origine straniera dopo venti anni di immigrazione: antropologia e pedagogia in dialogo”, Ferrara 22 – 23 novembre 2013].
  • Come e perché decidere di “fare l’antropologo”: una personale case history nella brasiliana São Paulo degli anni Quaranta, “L’Uomo. Società tradizione sviluppo”, n. 2, 2014, pp. 67-84.
  • Itineraries and specificity of Italian medical anthropology, pp. 19-27, in Elisabeth Hsu – Caroline Potter (curatrici), Medical anthropology in Europe. Shaping the field, Routledge, London – New York, 2015, X+137 pp.
[nuova edizione di Itineraries and Specificity of Italian Medical Anthropology, “Anthropology & Medicine”, vol. 19, issue 1, March 2012 (special issue: Medical anthropology in Europe: shaping the field, edited by Elisabeth Hsu and Caroline Potter)].

  • Presentazione, a cura di Carla Nocentini – Francesco Scotti – Tullio Seppilli, pp. 9-13, in Ferruccio Giacanelli, 1. Per una storia della riforma psichiatrica in Umbria, 1. Nascita del movimento antimanicomiale umbro, Fondazione Angelo Celli per una Cultura della Salute, Perugia, Perugia, 2015, 238 pp. [Smas. Studi e Materiali di Antropologia della Salute. Quaderni della Fondazione Angelo Celli per una cultura della salute, 1., 1.1.].
  • Quadro introduttivo, pp. 15-24, in Ferruccio Giacanelli, 1. Per una storia della riforma psichiatrica in Umbria, 1. Nascita del movimento antimanicomiale umbro, Fondazione Angelo Celli per una Cultura della Salute, Perugia, Perugia, 2015, 238 pp. [Smas. Studi e Materiali di Antropologia della Salute. Quaderni della Fondazione Angelo Celli per una cultura della salute, 1., 1.1.].
  • Come e perché decidere di “fare l’antropologo”: una personale case history nella brasiliana São Paulo degli anni Quaranta, “Umbria Contemporanea. Rivista di studi storico-sociali”, n. 22-23, 2015, pp. 264-281.
  • Posfazione, pp. 195-203, in Emilio Sereni Diario (1946-1952), Introduzione e cura di Giorgio Vecchio, Carocci Editore, Roma, 2015, V+202 pp. [Studi Storici Carocci, 241].
  • Il tempo dell’impegno: intellettuali e partito comunista nel Dopoguerra. Incontro con Tullio Seppilli, a cura di Sara Alimenti e Daniele Parbuono, “Historia Magistra. Rivista di storia critica”, (Franco Angeli, Milano), n. 19, 2015, pp. 81-95.
  • Postfazione, pp. 293-297, in Raffaele Rauty, Quando c’erano gli intellettuali. Rileggendo cultura popolare e marxismo, Mimesis, Milano – Udine, 2015.
  • (in collaborazione con Massimiliano Minelli) Ripensare l’educazione alla salute, oggi, “Sistema Salute. La Rivista italiana di educazione sanitaria e promozione della salute”, vol. 60, n. 1, gennaio-marzo 2016, pp. 17-27.
  • Seppilli T. (2016), Introduzione, pp. VII-IX, in Vito Peduto, Note storiche sull’oppio, Edizioni Minerva Medica, Torino, 2016, XXIV-428 pp.
  • Introduzione, pp. 5-25, in Jean-Martin Charcot, La fede che guarisce, traduzione e cura di Yamina Oudai Celso, Edizioni ETS, Pisa, 2018, 54 pp.