La legge 180 e i servizi di salute mentale: passaggi normativi nazionali e locali

« torna indietro

Dalla legge 180 ai servizi di salute mentale

La legge 180 e i servizi di salute mentale: passaggi normativi nazionali e locali

Con la legge 833 avviene il passaggio di competenze sanitarie dallo Stato alle Regioni, così che l’assistenza sanitaria si organizza sul territorio nazionale attraverso specifiche istituzioni locali Usl (Unità sanitarie locali) in un progressivo processo di aziendalizzazione.

Carrozzelle in disuso nell’ex Ospedale Psichiatrico di Perugia, foto di Antonello Rotondi, 1981

Altre due leggi nello stesso periodo segnarono un cambiamento di paradigma nel campo del diritto alla salute, come diritto di cittadinanza, e contro la segregazione del “diverso”, una nel 1975 e una nel 1977. La Legge n. 685 del 22 dicembre 1975, Disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope. Prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, sancisce il diritto all’assistenza sanitaria del tossicodipendente destinato precedentemente alla prigione o al manicomio

La legge 4 agosto 1977, n. 517, Norme sulla valutazione degli alunni e sull’abolizione degli esami di riparazione nonché altre norme di modifica dell’ordinamento scolastico abolisce nella scuola le classi differenziali e prevede forme di integrazione degli alunni con disabilità.

Locandina conferenza programmatica regionale sulla salute mentale, Terni, 4-6 ottobre 2007

Per quanto riguarda i servizi per la salute mentale in Umbria, in applicazione del DPR del 07/04/1994 Progetto Obiettivo Tutela Salute Mentale (1994-1996) che impone il definitivo superamento degli ospedali psichiatrici e la realizzazione di servizi e residenze territoriali, viene approvata   la delibera regionale n. 372 del 1997. Essa istituisce i Dipartimenti di Salute Mentale, dipendenti dalle ASL che coordinano diversi servizi (Centri di salute mentale, che sostituiscono i CIM, strutture residenziali o semiresidenziali, SPDC ospedaliero (Sevizio Psichiatrico Diagnosi e Cura).

Sono i Piani sanitari regionali del 1999, del 2003 e del 2008 che progressivamente definiscono gli obbiettivi di volta in volta da raggiungere.  L’intento è quello di coordinare dal punto di vista organizzativo e tecnico-gestionale una rete integrata dei servizi di salute mentale. Una tappa cruciale di questo percorso è stata la Conferenza programmatica regionale sulla salute mentale dell’Umbria (Terni, 4-6 ottobre 2007). Viene elaborato il Manifesto per le “buone pratiche” in cui viene definita la “psichiatria di comunità”.